Dialogo

Borse di studio a suon di musica

Ci sono eventi che consentono di rinsaldare i legami, suoni che fanno vibrare l’anima, parole che toccano il cuore, emozioni che permettono, anche solo per un attimo, di librarsi in volo: è ciò che è avvenuto, sabato 14 dicembre, durante la consueta consegna delle borse di studio, in memoria di Marco Mancini. Avvolti da una cornice maestosa, una Cattedrale gremita di gente, gli alunni della Scuola Primaria Marco Mancini sono riusciti, infatti, a far riecheggiare il senso pieno del Natale, esibendosi con una selezione di canti che hanno coniugato tradizione e innovazione. È stato il coro della Diocesi Fabriano-Matelica “Don Giuseppe Marinelli” a predisporre tutti i presenti allo spirito di festa con cinque brani, due dei quali armonizzati appositamente dal Maestro Giuseppe Papaleo, che ha anche magistralmente diretto il coro scolastico per l’occasione, dopo averlo pazientemente guidato in prova. Tante le emozioni messe in campo, in un pomeriggio di condivisione tra scuola e famiglie, che ha permesso di rinnovare il patto di corresponsabilità tra le due agenzie educative, creando ponti di armonia e di spirito di collaborazione. Tangibile la commozione dei due premiati di fronte alla nuova dirigente scolastica dell’Istituto Aldo Moro, la professoressa Stefania Venturi, che ha letto le motivazioni che hanno consentito a Lacorte Danilo e a Meca Elisa il conseguimento di un premio ambito, attestandone attitudini, abilità e competenze che travalicano l’esito scolastico. Questo importante riconoscimento è reso possibile grazie alla famiglia Mancini che nel 1992 ha costituto la Fondazione, trasformando, così, il dolore sconvolgente per la propria perdita in speranza e supporto per molte altre famiglie che si sono trovate ad affrontare situazioni analoghe. Quest’anno, inoltre, è stata presentata una menzione speciale, a sorpresa, per un’alunna straordinaria, Sara Macrì, che con il suo esempio, le sue lezioni sulla felicità e i suoi incoraggiamenti è stata spesso esempio di vita, balsamo sulle crepe dell’anima, vento sulle vele verso la versione migliore di coloro che le hanno camminato accanto. Denominatore comune tra i tre i casi è stato, indubbiamente l’impegno a rendere obiettivi le proprie difficoltà, in un processo di miglioramento continuo che non ha mai reso presuntuosi o arroganti ma, anzi, ha dimostrato amorevolezza e attenzione verso gli altri. I bambini sono stati il vero spettacolo, in un pomeriggio che non aveva nessuna pretesa sensazionalistica, posizionandosi e alternandosi in prossimità dell’altare, in modo autonomo, ordinatamente, presentando un susseguirsi di brani ritmati e dolci ma sempre coinvolgenti. L’avvicendamento delle classi è stato sottolineato dai colori indossati per l’occasione: il bianco per i piccoli angeli, il rosso per le classi intermedie e un arcobaleno di sfumature, che inneggia alla bandiera della pace, per i grandi della nostra scuola. Volevamo non passassero inosservate, in un momento di crisi sociale che investe la scuola, quelle emozioni che sembrano cucite sull’orlo della pelle e si diffondono per contagio, insieme ai sorrisi e alle lacrime di commozione. Abbiamo voluto dar merito alla collaborazione delle famiglie che non solo ci affidano, ogni giorno, con fiducia, i loro gioielli più preziosi, ma che ci supportano sempre nelle molte iniziative attivate nel nostro plesso. Abbiamo scelto l’essenzialità e la sobrietà, per dar spazio alla solidarietà e a quella riconoscenza che riempie. Lunga, infatti, la lista dei ringraziamenti da dover effettuare: essenziali quelli rivolti a Don Alfredo che ci ospita sempre con grande affetto e calore umano e, ovviamente, al Maestro Giuseppe Papaleo che da tanti anni mette a disposizione la sua professionalità affinché si possa realizzare questo evento. Durante la manifestazione il grazie dell’associazione “La collina della Vita”, che attua attività formative in ambito scolastico, con la costituzione dell’orto-frutteto- giardino del plesso, e per la città, con l’iniziativa Vede-arrediamo Fabriano, si è concretizzato con la consegna di pergamene. È stato l’insegnante Pietro Morelli, ideatore del progetto, a donarle ai più grandi sostenitori di questa onlus, che costituisce un valore aggiunto alla nostra scuola offrendo la possibilità di apprendere agendo, in un’aula didattica all’aperto e attraverso laboratori, concretizzando l’apprendimento per scoperta, il metodo scientifico, la sperimentazione e il learning by doing. Il nostro grazie più sentito, dunque, per mano della nostra rappresentante istituzionale, la dirigente scolastica, quindi a Francesco Merloni, ad Urbano Urbani presidente di Airforce SPA, Stefano Valagussa del gruppo Valagussa SPA, Coop Alleanza 3.0, il notaio Massimo Pagliarecci, il Ragionier Francesco Di Trapani per Farmacom, Sonia Pecci del Barr Ghibli, Patrizia Salari presidente del Rotary Club Fabriano. Inoltre ringraziamo i Vivai Omezzolli di Riva del Garda, La Cava di Tufo Foffi di Civita Castellana, la Vigorplant, la Compo, La Agrivita, La Erba vasi, la Stefanplast, la Sgaravatti sementi e piante, Laura Stopponi, Federica Tiranti di Zona caffè, il videomaker Andrea Fioranelli, Elisa Galassi e i nostri 160 soci. La gratitudine è il ringraziamento alla vita. È ciò che permette di sentire di più, di scostare il velo opaco dagli occhi e di cogliere lo scintillio del sole sul mare o il chiarore della luna nelle notti di gelo; è una carezza sull’anima, una sorpresa che scalda e spinge a prodigarci in atti di gentilezza…Saturi di questo sentimento abbiamo augurato a tutti i presenti quanto di bello e buono potesse riempire di gioia i loro cuori e i giorni di festa a venire.

Daniela Brunelli per le insegnanti della Scuola Marco Mancini