Electrolux, attesa per il 15 giugno
La vicenda dell’Electrolux di Cerreto d’Esi tiene ancora banco nel tentativo di far ritirare il piano aziendale della governance che come è noto prevede la chiusura dello stabilimento. Il 3 giugno si è registrato uno sciopero dei dipendenti, riuniti in corteo, come ulteriore segnale di protesta. Il sindaco David Grillini è dalla loro parte e rimarca la necessità di fare gruppo tra politici, lavoratori e sindacati in una fase così delicata proprio al fine di impedire la chiusura del sito produttivo. “Dobbiamo parlare di lavoro e non di ammortizzatori sociali. Lo stabilimento di Cerreto d’Esi deve continuare a produrre cappe”. È atteso per il 15 giugno l’incontro al ministero delle Imprese e del Made in Italy: un passaggio decisivo per il futuro dello stabilimento. “In questo contesto il messaggio che arriva da parte nostra è chiaro e condiviso. Vale a dire fare massa critica e restare coesi per affrontare una vera e propria battaglia difendendo innanzitutto la dignità delle persone e il futuro del territorio”, ha sottolineato Grillini. Il Ministro Adolfo Urso ha ribadito che il piano presentato dall’azienda è irricevibile sia per l’assenza di adeguate prospettive industriali, sia per le ricadute occupazionali che comporterebbe. Urso ha inoltre evidenziato che la presenza di Confindustria ai tavoli di crisi è particolarmente significativa e deve diventare sempre più strutturale.
















