Cedro, una battaglia vinta
Certo, si dirà, bisogna guardare all'obiettivo raggiunto e quindi siamo tutti felici che il nostro Cedro è salvo e ... potato. Cos’altro occorre? Occorre fare anche una operazione di verità. Di cosa parliamo? Di una “storia di cura” iniziata ben tre anni or sono. Un albero (cedro) che alcuni consideravano un pericolo per un muro, trascurandone il suo gran valore. “Lo dobbiamo abbattere entro sei mesi”. Questo era il dictat, espresso dalla stessa amministrazione del Comune (20 aprile 2024). Tantissime persone, non solo di Castelletta e dintorni (visitatori, escursionisti, ciclisti, turisti, ecc.), erano stati attenzionati alla salvaguardia dell'albero ed alla messa in sicurezza del muro. È giusto che sappiano. Oggi, il muro è protetto e in sicurezza. L’albero è salvo e potato! Domanda: ma chi ha contribuito a questo risultato? Ecco la storia. Tre cittadini di Castelletta (2 residenti effettivi ed un amico storico più residente che mai), un mini-comitato, compresero, nel lontano giugno 2023 che occorreva rimboccarsi le maniche e non rassegnarsi ad un sentore molto pesante che dava per spacciato l’albero. Da quel giorno è iniziato un lungo lavoro: il tentativo di dialogo con il Comune, la realizzazione di petizioni, la prima a settembre 2023 di 164 firme, la seconda a giugno 2024 di 500 firme (purtroppo non tutti i compaesani le hanno sostenute confermando il detto “nemo propheta in patria”), articoli sui giornali, interviste video, telefonate a cui non c’era risposta. Dedicando tutto il proprio tempo personale possibile per un’opera di indispensabile attenzione. Tutto sembrava fosse inutile. Anzi, come detto, il 20 aprile 2024, l’amministrazione comunale venne a Castelletta, affermando, senza esitazioni, che l’albero, che minacciava il muro, doveva essere abbattuto entro sei mesi e un intervento sul muro era impensabile perché troppo oneroso. Questo era lo stato dell’arte. Ci scusiamo per la cronologia sintetica; ma, per chi lo desiderasse, abbiamo la documentazione che tiene traccia di tutta questa intensa e lunga storia. Alleati all’epoca? Nessuno. No precisiamo. Ad un certo punto della nostra battaglia (agosto 2024) abbiamo avuto un interlocutore prestigioso, l’ing. Giovanni Balducci, presidente del Consiglio comunale di Fabriano. Il Presidente decise di occuparsene e lo fece in modo molto accurato. Sopralluogo, misurazioni, indicazioni all’Ufficio Tecnico del comune, delibere di Giunta e quindi di Consiglio Comunale. Ha seguito tutto il percorso e lo abbiamo accompagnato per tutti i mesi successivi. Sostenibilità economica dell’intervento di messa in sicurezza del muro e salvaguardia dell’albero (costo totale 25.000 euro). Esattamente quello che avevamo cercato di sollecitare sin dall’inizio. Inizio del cantiere muro (3 dicembre 2025). Fine cantiere (20 dicembre 2025). Potatura cedro (20 aprile 2026)! Noi, e quando diciamo noi, intendiamo i soli e unici, che hanno seguito passo dopo passo, con continuità e tenacia, tutta la battaglia fino al raggiungimento del risultato finale. Noi operatori e testimoni, amiamo soprattutto la verità. È quindi per questo che affermiamo, senza che nessuno si offenda, che sia la cosa ancora più importante del risultato, in tempi in cui ciò che è vero è spesso volutamente offuscato. Ci piace gridare il gusto di essere riusciti a sostenere e far vincere un desiderio, ampiamente diffuso e reale, contro ogni lassismo, connivenza, ostilità e pigrizia. Con un impegno portato avanti per tre anni (dal giugno 2023 ad oggi)! Ci sentiamo di ringraziare tutti i sottoscrittori delle petizioni che hanno espresso la loro solidarietà, gli organi di stampa che ci hanno ospitati, a volte anche con articoli “duri e senza fronzoli”, il Presidente Giovanni Balducci e ... anche l’amministrazione comunale di Fabriano che ha avuto capacità di cambiare idea. Non credo sia abbastanza comune che tre semplici cittadini, con perseveranza, tenacia e credibilità siano stati capaci di far cambiare il giudizio, la scelta, di una amministrazione comunale. Anzi ci sentiamo di segnalare il fatto che questo comportamento virtuoso, non offensivo, non aggressivo ma forte solo delle proprie ragioni, può essere preso a esempio da tutti quei giovani che amano e desiderano essere cittadini a tutto tondo! Nessun obiettivo è perso se la ragione ha la sua forza.
Paolo Prioretti, Francesco Sforza, Domenico Petrellini (promotori)















