Il Giubileo al Liceo Artistico
A Fabriano, venerdì 7 novembre, presso la Sala Ubaldi, si è svolta la conferenza “Fabriano e il Giubileo del 1600: un cantiere a cielo aperto”, condotta da noi studentesse ed ex studentesse del Liceo Artistico “Edgardo Mannucci”, la sottoscritta e Alice Armezzani. L’incontro seguito dalla prof.ssa Cristiana Pandolfi e organizzato insieme alla dott.ssa Martina Cerioni dell’Archivio Diocesano, ha visto la partecipazione di cittadini, studiosi e appassionati d’arte tra cui l’assessore alla Bellezza Maura Nataloni, la coordinatrice di plesso del nostro liceo, la prof.ssa Patrizia Rossi, la prof.ssa Ruggeri, presidente di Faber Artis e il priore del monastero di San Silvestro, don Vincenzo Bracci. La conferenza si inserisce in un percorso di ricerca iniziato con la partecipazione ai Campionati del Patrimonio 2025 dell’Anisa (Associazione Nazionale Insegnanti di Storia dell’Arte) coordinato dalla referente del progetto, la prof.ssa Barbara Pasquinelli, con la collaborazione delle docenti Cristiana Pandolfi, Emanuela Giammarioni e Martina Vischetti, e del prof. Marco Giombini. Noi studentesse abbiamo approfondito in questa selezione il tema del Giubileo del 1600. Al campionato ha partecipato anche la studentessa Chiara Rizzi: insieme abbiamo vinto la prima prova alle selezioni regionali. Per la seconda prova, abbiamo realizzato un prodotto audiovisivo, con la supervisione del nostro prof. Marco Giombini e la collaborazione di altre alunne dell’indirizzo multimediale (Diana Arcalianu, Alessia Cecchini, Jennipher Di Claudio, Raffaella Pagano) declinando il tema del giubileo nel contesto locale, e inserendo un intervento di don Ugo Paoli, archivista e bibliotecario del monastero, che ci ha ospitato per le ricerche. Questo interessante percorso, presentato nell’ambito della conferenza, ci ha permesso di scoprire il collegamento tra i cantieri fabrianesi svolti durante il 1600, evidenziando come tutti fossero strettamente legati al fervore giubilare promosso da Clemente VIII e come Fabriano di conseguenza si sia arricchita di un incredibile patrimonio artistico seicentesco, che abbiamo riletto secondo una nuova prospettiva. Per questo abbiamo deciso di condividerla, spiegando come il Giubileo del 1600, promosso dal Papa, avesse dato impulso a importanti cantieri a Roma e applicato concretamente i principi del Concilio di Trento, segnando un periodo di grande fermento artistico della Controriforma anche nella nostra città. A Fabriano infatti il clima post-tridentino e la radicata devozione popolare, sviluppatasi nei secoli grazie alle numerose abbazie benedettine, agli ordini mendicanti e alle confraternite, ha favorito l’arrivo di nuove istanze artistiche e religiose provenienti dalla Capitale. Tra la fine del Cinquecento e i primi decenni del Seicento, furono infatti promossi numerosi interventi di ristrutturazione e la costruzione di nuovi complessi religiosi e assistenziali. Nell’anno 1600 erano aperti ben tre cantieri artistici principali: il ciclo di affreschi di San Silvestro nella chiesa di San Benedetto, la decorazione della volta della chiesetta di Santa Maria del Buon Gesù e il ciclo di affreschi dell’Oratorio della Carità. Durante la conferenza abbiamo anche sottolineato come l’influenza dell’ambiente artistico romano sulle Marche, grazie anche ai viaggi di pittori marchigiani quali Federico Barocci, Taddeo e Federico Zuccari, abbia contribuito a modellare lo stile degli artisti impegnati nei cantieri fabrianesi. L’insieme di tutti questi fattori ci ha permesso di riconsiderare il ricco patrimonio storico-artistico fabrianese alla luce del Giubileo del 1600. L’evento si è concluso con un vivace confronto con il pubblico e ha rappresentato un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione del territorio fabrianese, confermando l’importanza del dialogo tra scuola, ricerca e comunità locale. Ringraziamo tutti coloro che hanno contribuito alla promozione.
Vanessa Casagrande 5° B - indirizzo audiovisivo multimediale








