Dialogo

I colori della città

Il Palio di San Giovanni Battista dalla prima edizione del 1995 ha evidenziato quanto fosse profonda a Fabriano la cultura dell’arte che oggi rivive con i suoi eccellenti artisti di un tempo, come: Allegretto Nuzi, Maestro di Campodonico, Gentile da Fabriano, Antonio da Fabriano. La nostra storia ha radici artistiche che si tramanda da generazioni nel nostro territorio, dove attualmente ci sono tanti artisti che con la loro professionalità ci fanno ammirare le loro opere. L’Ente Palio in 25 anni di attività ha donato alla città ed ai tanti turisti meravigliose istallazioni floreali vere e proprie opere d’arte che riproducono bozzetti realizzati dai nostri artisti. La ventiseiesima edizione del Palio in questo periodo di pandemia è stata sospesa per motivi di sicurezza e con tanta amarezza la festa del patrono non avrà quest’anno quell’atmosfera di bellezza, colore che i maestri infioratori con la loro arte sanno infondere nel cuore dei fabrianesi. Abbellire la nostra città è possibile in alcuni spazi liberi e ben visibili all’entrata della città come ad esempio in viale XIII Luglio dove c’è un ampio muro di cinta comunale che si presta a dipinti che riproducono immagini inerenti al Palio con la collaborazione delle quattro porte. Tali opere possono aggiungere un miglioramento estetico evidenziando l’entità del luogo diventando anche richiamo di turismo culturale, fenomeno particolarmente diffuso in molte città, dove i muri con i suoi colori sono diventati tele per artisti che vogliono abbellire il mondo con le loro opere. Colorare la nostra città con scene inerenti alla nostra storia ci fa rivivere il medioevo, tra colori, profumi e sfide di un periodo fiorente del Trecento fabrianese che fu età aurea per la città. Riprendiamo in mano la nostra Fabriano “con i colori” per risvegliarla da questo difficile momento che sta vivendo.

Sandro Tiberi