Dialogo

Più rispetto per Stelluti

A Fabriano camminando tra le piazzette, parchi o spazzi verdi scopriamo che c’è solo una statua artistica che ci ricorda la vita di un nostro emerito concittadino che ha dato lustro alla nostra città. Nell’incrocio adiacente all’ospedale “Profili” nel giardino comunale si può notare una scultura dedicata a Enrico Stelluti Scala (Fabriano, 1852 – Roma, 1905). Oggi il busto necessita di un doveroso restauro per togliere la patina di smog che nel tempo ha annerito la scultura. La biografia di Enrico è di una prestigiosa carriera politica che nasce dopo la laurea in giurisprudenza presso l’Università di Pisa, divenendo avvocato erariale. A soli ventisette anni è eletto primo cittadino, nella sua città natale, rivelando competenza amministrativa e un particolare interesse per le questioni cooperative. Nel 1881 lasciò l’incarico per assumere nella capitale il ruolo di segretario particolare di Domenico Berti, ministro di Agricoltura, Industria e Commercio, nel 1890 entrò in Parlamento, dove venne continuativamente eletto fino alla sua morte. Nel 1903 fu ministro delle Poste e Telegrafi, un mandato che durò solo un anno da cui si dimise per motivi di salute. Nonostante la breve durata dell’incarico ministeriale, Stelluti Scala disbrigò un’attività particolarmente intensa, caratterizzata dal risanamento dei debiti accumulati nei precedenti esercizi. Essendo quella di Enrico l’unica statua commemorativa, di fabrianesi illustri, presente in città è auspicabile che l’amministrazione comunale faccia un doveroso restyling per dare dignità alla memoria del nostro emerito concittadino. Sandro Tiberi