Cultura

La mostra di Mannucci a Zona Conce

La Fondazione Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana, nel quarantennale della morte, ha ideato una grande esposizione su Edgardo Mannucci, tra i figli fabrianesi più illustri di tutto il nostro Novecento. La mostra “Mannucci. Fuoco e genesi” si terrà nella struttura di Zona Conce dal 19 settembre 2026 al 10 gennaio 2027 (la curatela è affidata a Fabio Marcelli). Verrà evidenziato il fecondo dialogo di Mannucci in un contesto di relazioni internazionali sull’arte informale, comprensivo anche del suo ruolo di insegnante. Una seconda sede della mostra sarà allestita ad Arcevia, presso il Centro Culturale San Francesco, che valorizzerà la collezione permanente nelle sale riallestite per l’occasione. Patrocinatori dell’evento sono il Ministero della Cultura, la Regione Marche, i comuni di Fabriano, Arcevia, Ancona e Cupramontana, la Fondazione Marche Cultura e l’Acri. Negli ultimi trent’anni la Fondazione Carifac ha sviluppato una costante politica di acquisti delle opere di Mannucci e nel 2005 promosse la mostra “Mannucci e il Novecento” (a cura di Enrico Crispolti): “Mannucci. Fuoco e genesi” ne riprende le fila ampliandone la riflessione e il confronto, la ricerca ancestrale, vivificante e creatrice del fuoco e la genesi della forma nello spazio. Seguendo gli studi e le suggestioni di Crispolti, nel nuovo percorso espositivo le opere plastiche saranno poste in dialogo con dipinti, disegni e sculture di straordinari artisti: Aurelio Amendola, Mirko Basaldella, Bruno d’Arcevia, Alberto Burri, Corrado Cagli, Alik Cavaliere, Aurelio Ceccarelli, Mario Ceroli, Pietro Consagra, Enio D’Incecco, Agenore Fabbri, Piero Dorazio, Ignazio Gadaleta, Mario Giacomelli, Renato Guttuso, Leoncillo Leonardi, Gino Marotta, Luciano Minguzzi, Nuvolo, Arnaldo Pomodoro, Enrico Prampolini, Quirino Ruggeri, Daniel Spoerri, Roberto Stelluti, Valeriano Trubbiani, Giulio Turcato, Giuseppe Uncini, Emilio Vedova e Antonella Zazzera. Mannucci morì nel 1986 ad Arcevia e oggi può essere considerato uno dei più autorevoli esponenti dell’informale plastico europeo.    

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