Cultura

Si alza il sipario al don Bosco

Una mattinata dal clima ancora estivo e una sala animata da un numeroso pubblico di curiosi, appassionati e sostenitori del teatro hanno accompagnato, sabato 5 settembre, la presentazione della nuova stagione 2026/27 del Teatro San Giovanni Bosco di Fabriano. Un appuntamento che ha ufficialmente alzato il sipario su un nuovo anno di attività, articolato in tre differenti cartelloni: la Stagione di Prosa, la nuova stagione di Teatro Off e “Nojaltri”, dedicata al teatro dialettale. Ad aprire l'incontro è stato Don Francesco Olivieri, parroco della Beata Vergine della Misericordia, che ha rinnovato la fiducia a Youteller per la gestione del Teatro San Giovanni Bosco. Nel suo intervento ha ricordato il valore di un luogo che negli anni ha accolto storie, persone e spettacoli capaci di lasciare un segno: la scena passa, ma ciò che accade su quel palco rimane nella memoria di chi lo vive, attraverso sorrisi, emozioni e quella particolare forma di condivisione che solo lo spettacolo dal vivo riesce a creare. A seguire, il direttore artistico Fabio Bernacconi ha presentato nel dettaglio le tre proposte che comporranno la nuova stagione. Il cartellone di Prosa proporrà dieci appuntamenti da ottobre a marzo, alternando comicità, drammaturgia contemporanea, grandi testi e produzioni originali. L'apertura, domenica 4 ottobre, sarà affidata a “L'uomo che Dio mise a nudo”, con Matteo Cecchi e Fabio Bernacconi. Nel corso della stagione arriveranno poi, tra gli altri, Rumors, Attacco al Vaticano, Christmas Game, D'Io – La D è muta, Il Padre di Florian Zeller, Le nostre folli capriole nel sole, When the Rain Stops Falling, Poteva andare peggio e Ubu Suite. Una delle principali novità dell'anno sarà però la nascita della mini stagione Teatro Off, composta da tre appuntamenti pensati per esplorare linguaggi meno canonici rispetto alla tradizionale programmazione di prosa, ma proprio per questo capaci di offrire contenuti originali e nuove modalità di incontro con il pubblico. Il cartellone ospiterà “Random – Improvvisazione fuori traiettoria”, Fino all'ultimo respiro – Storia di Freddie Mercury di Max Cimatti e Ho ragione lei de “I Coniugi”. Confermata anche “Nojaltri”, la stagione di teatro dialettale realizzata in collaborazione con Avis Fabriano, una partnership che rafforza il legame tra il Teatro San Giovanni Bosco e le realtà attive sul territorio. Da gennaio a marzo il cartellone porterà sul palco sette produzioni, valorizzando compagnie locali, tradizione, ironia e cultura popolare. La presentazione è poi proseguita guardando anche oltre il palcoscenico tradizionale. Matteo Mattiacci, founder dell'agenzia digital Webman, ha infatti illustrato la nuova collaborazione con Autovelox, il podcast-show prodotto da Youteller che, dalla quarta stagione, vedrà Webman entrare nella co-produzione digital del progetto. Mattiacci ha sottolineato il valore e la dimensione ormai nazionale del format, oltre alla professionalità della macchina organizzativa che lo sostiene: un team di circa dieci persone impegnato nella produzione, nella parte artistica, tecnica e digitale con l'obiettivo di far crescere ulteriormente il progetto e la sua diffusione sui social. E proprio per dare immediatamente concretezza alla nuova stagione è stato annunciato il primo grande ospite: Luca Ward, che lunedì 21 settembre alle 21.15 inaugurerà la quarta stagione di Autovelox al Teatro San Giovanni Bosco. Un nome di primo piano dello spettacolo italiano per aprire un progetto che vuole offrire anche a Fabriano la possibilità di assistere dal vivo a format e produzioni che solitamente trovano spazio soprattutto nelle grandi città. Particolarmente significativo anche l'intervento di Maura Nataloni, assessore alla Bellezza del Comune di Fabriano, che ha sottolineato la necessità di creare sempre maggiori sinergie tra le realtà culturali cittadine, a partire dal Teatro Gentile e dal Teatro San Giovanni Bosco. Un esempio concreto arriverà già nei prossimi giorni: la produzione Youteller “900”, che ha debuttato lo scorso anno proprio al Don Bosco con l'attore professionista fabrianese Matteo Cecchi, è stata scelta dal Comune di Fabriano come spettacolo conclusivo della manifestazione “Carta è Cultura”. L'iniziativa prenderà il via mercoledì 9 settembre e sabato 12 settembre ospiterà lo spettacolo, confermando come una produzione nata all'interno del San Giovanni Bosco possa uscire dai confini del teatro ed entrare nella programmazione culturale della città. A chiudere gli interventi è stato Stefano Stopponi, responsabile tecnico e organizzativo del Teatro San Giovanni Bosco, che ha illustrato le modalità di rinnovo degli abbonamenti, la campagna dedicata ai nuovi abbonati e i diversi pacchetti disponibili per la stagione. Tra le novità anche un ulteriore passo verso un rapporto sempre più diretto con il pubblico: il numero WhatsApp del Teatro, attraverso il quale sarà possibile avviare una chat e ricevere informazioni sugli spettacoli, sugli abbonamenti e sulle attività in programma. La mattinata si è conclusa in maniera conviviale con un brindisi, pizza e bollicine offerti dalla Pizzeria Da Casò di Cristian Casoni, trasformando la presentazione in un primo momento di incontro tra pubblico, organizzatori e protagonisti della nuova stagione. Il Teatro San Giovanni Bosco riparte così con un progetto che prova a tenere insieme tradizione e nuovi linguaggi, teatro e produzione originale, spettacolo dal vivo e digitale, con l'obiettivo di consolidare sempre di più il Don Bosco come uno dei luoghi culturali attivi della città di Fabriano.

Condividi su Facebook