Cultura

Un libro della Fondazione Fedrigoni

Pochi sanno che una parte consistente della carta venduta a Venezia tra il Trecento e il Quattrocento proveniva da Fabriano e dalle Marche, così apprezzata per la sua qualità da essere esportata nella Catalogna, nelle Fiandre e in Inghilterra. Anche di questo tratta il volume “Le Marche, il Mediterraneo, l’Europa. Lettere di Paoluccio di maestro Paolo di Camerino a Francesco di Marco Datini (1395-1411)”, di Emanuela Di Stefano, che Fondazione Fedrigoni Fabriano presenta sabato 12 settembre, alle ore 17 presso la Sala Forme del Complesso Storico delle Cartiere Miliani, in occasione della manifestazione Fabriano Carta è Cultura. Per partecipare è richiesta la prenotazione (www.fondazionefedrigoni.it). L’opera approda dunque a Fabriano dopo le presentazioni a Prato e Camerino. Pubblicato da Firenze University Press e dall'Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini”, con il contributo del Ministero della Cultura, il volume rappresenta l’inizio di un progetto editoriale che mira alla trascrizione integrale delle lettere inviate a Francesco di Marco Datini, via Venezia, da Paoluccio di maestro Paolo di Camerino, intraprendente mercante appartenente a una delle cinque civitates maiores della Marca medievale. Si tratta di un corpus di quasi seicento missive, una fonte straordinaria per la storia della carta e la conoscenza delle dinamiche economiche e sociali tra il XIV e il XV secolo. A presentare il volume saranno Angela Orlandi, professore dell'Università degli Studi di Firenze e direttrice scientifica della Fondazione Istituto Internazionale di Storia Economica “F. Datini”, Renzo Sabbatini, già professore dell'Università degli Studi di Siena, e l’autrice Emanuela Di Stefano, storica dell'economia e della società medievale, già professore a contratto dell'Università degli Studi di Macerata e collaboratrice dell'Università degli Studi di Camerino. L'incontro sarà coordinato dal professor Claudio Pettinari dell'Università degli Studi di Camerino. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio gratuito del Comune di Fabriano, della Regione Marche, dell’Fondazione Istituto “F. Datini”, dell’Università di Camerino, della Pia Università dei Cartai e della Fondazione Carifac. Presente anche il Rettore dell’Università degli Studi di Camerino, Graziano Leoni. Le tre località che finora hanno ospitato la presentazione sono accomunate dal filo rosso della carta: Prato, città del mercante Francesco di Marco Datini; Camerino, città di Paoluccio di maestro Paolo; e Fabriano, dalla quale proveniva gran parte della carta citata nelle lettere datate tra il 1395 e il 1411 e oggi conservate presso l'Archivio di Stato di Prato all'interno dello storico Fondo Datini.  Con l’evento del 12 settembre si aprirà un calendario di iniziative promosse dalla Fondazione Fedrigoni Fabriano tra settembre e ottobre per valorizzare il patrimonio culturale legato alla carta e favorire il dialogo tra ricerca, formazione e territorio. Tra queste rientra “A lezione nei luoghi della carta”, un progetto promosso in collaborazione con il Laboratorio permanente di ricerca storica di Fabriano (LabStoria) rivolto agli studenti delle scuole superiori di Fabriano che hanno aderito all'iniziativa e comunque aperto al pubblico su prenotazione. Ai quattro incontri parteciperanno l'architetto Fabiola Pancotti, l'incisore Roberto Stelluti e la professoressa Renata Armezzani; una lezione, a cura di Giovanni Luzi, sarà dedicata alle proiezioni storiche legate alla Cartiera di Fabriano. Dopo una breve “digressione” a Verona, il 3 ottobre, con l'iniziativa nazionale “Carte in Dimora” promossa dall'Associazione Dimore Storiche Italiane, che vedrà l’apertura alle visite di Casa Fedrigoni, sede dell'Archivio d'Impresa del Gruppo Fedrigoni, dal 14 al 16 ottobre la Fondazione Fedrigoni Fabriano organizzerà la quarta edizione di “Fabriano tra storia e innovazione”, appuntamento imprescindibile in tema di conservazione e restauro dei materiali cartacei che da anni richiama studiosi, ricercatori e professionisti di rilievo internazionale. Al centro di questa edizione ci sarà la deacidificazione della carta, una delle questioni più rilevanti e sfidanti nel campo della conservazione. Con queste iniziative la Fondazione Fedrigoni Fabriano rinnova il proprio impegno nella promozione della cultura della carta, della conservazione e della valorizzazione del patrimonio documentario.  

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