Chiesa

L'oro sono loro!

Le aule sono vuote, ma l'Ufficio Scolastico Diocesano è al lavoro...

Le aule sono vuote, ma l'Ufficio Scolastico Diocesano è al lavoro...

Da mercoledì 7 aprile fino al 26 maggio, approda sui… nostri schermi “L’oro sono loro”, il bel progetto, a cura dell’Ufficio Scolastico Diocesano. Si tratta di una serie di incontri, dedicati in maniera particolare ai giovani, oltreché a chiunque sia interessato, con personaggi di alto livello che, a partire da uno spunto di natura evangelica, spazieranno in maniera laica su diversi argomenti. Sarà possibile seguire questi appuntamenti in diretta, ogni mercoledì alle ore 21.15, sul canale YouTube “L’oro sono loro” diocesi Fabriano-Matelica e sulla pagina Facebook “L’oro sono loro”. Sarà anche possibile intervenire commentando negli appositi spazi grazie ad un moderatore che presenterà le eventuali domande. Andiamo a conoscere più da vicino temi e personaggi che saranno protagonisti di queste serate. Il 7 aprile, al primo incontro, sarà ospite Marcello La Matina, semiologo e studioso di filosofia e di grecità, professore di Semiotica presso l’Università di Macerata. Lo spunto evangelico da cui si partirà è tratto dal primo capitolo di Luca: “Eccomi, avvenga di me quello che hai detto”. Il tema sarà allora l’aderire a sé stessi seguendo ciò che dice il cuore. Cosa significa essere fedeli a ciò che siamo? Essere sé stessi fino in fondo? È un tema di capitale importanza, soprattutto in età giovanile, quando la nostra strada emerge dalla nebbia incerta dell’adolescenza e comincia a farsi gradualmente più luminosa. Il 14 aprile interverrà Paolo Crepet, notissimo psichiatra, sociologo e saggista che partirà da una frase tratta dal Vangelo secondo Matteo: “Per paura andai a nascondere il tuo talento sotto terra”. Qui il discorso ruoterà attorno all’importanza di fiorire, di dimostrare ciò che si è senza paura. Anche qui troveremo un tema caro ai giovani. Di fronte ad un mondo sempre più omogeneizzante ed omologante, le nuove generazioni sentono da una parte l’ineluttabile desiderio di sviluppare a pieno e con libertà le proprie potenzialità, dall’altra il timore di essere giudicati e non compresi. La settimana successiva, il 21 aprile, sarà protagonista Marco Moschini, professore di filosofia presso l’Università di Perugia. “Zaccheo scendi subito perché oggi devo fermarmi a casa tua”, dice il Vangelo secondo Luca e da qui si prenderanno le mosse. Il tema è proprio l’incontro capace di cambiarti la vita. L’incontro, la sorprendente apertura all’altro capace di smuoverci sin nel profondo. Queste saranno le parole chiave di un’esperienza che a tutti noi sarà capitata almeno una volta, ma che solo con raro impegno siamo riusciti a comprenderla fino in fondo. Il 28 aprile interverrà Gianmario Pagano, sacerdote e sceneggiatore per produzioni Rai e Mediaset, che si soffermerà sul quanto leggiamo in Giovanni: “Se uno non nasce dall’alto non può vedere il regno di Dio”. Si parlerà dell’arduo quanto attuale tema della ricerca della santità in questo momento storico così particolare. Cosa significa essere santi? È davvero attuale per un giovane parlare di santità? Come si è santi oggi? A queste e ad altrettante questioni si cercherà una risposta. Il 5 maggio sarà ospite Matteo Parrini, giornalista e scrittore che prenderà spunto dal Vangelo di Luca: “Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti”. Si tratta dello sguardo con cui cogliere i segni: ascoltare e comprendere non con le orecchie, ma con il cuore. Di nuovo siamo di fronte a qualcosa di tanto quotidiano quanto straordinario, di fronte alla vita vera che interroga. Il mercoledì seguente, il 12 maggio, sarà con noi Francesco Fantini, responsabile della mostra “Gentile da Fabriano e l’altro Rinascimento”. “Disse loro: «Venite e vedrete»”, recita il primo capitolo del Vangelo secondo Giovanni. Si tratta dell’invito ad andare verso qualcosa o qualcuno e meravigliarsi sempre. Spesso associamo la meraviglia ai bambini e crescendo ci dimentichiamo a volte di meravigliarci di fronte al mondo. È possibile vedere e meravigliarsi ancora? Il 19 maggio interloquirà con noi Fabio Migliorini, psicoterapeuta e Docente presso l’Itm di Ancona, attorno a questo brano di Giovanni: “Io sono la via, la verità e la vita”. Vivere professionalmente una vita indirizzata alla bellezza e alla verità è possibile? Come si può essere portatori di bellezza in una società in cui il bello sembra essere sepolto sotto cumoli di macerie? Infine, il 26 maggio, chiuderà gli appuntamenti di “L’oro sono loro” Emilio Procaccini, dirigente scolastico. Il punto di partenza sarà ancora tratto da Giovanni: “Eppure il mondo non lo ha riconosciuto”. Si rifletterà sulla necessità di non fermarsi davanti alle grandi difficoltà della vita, tema quanto mai sentito e vissuto non solo dai giovani, ma dalle persone di ogni estrazione ed età e più che mai urgente soprattutto in questi tempi.