Chiesa

Attenzione al mito della giovinezza

Il relatore di venerdì don Armando Matteo

Il relatore di venerdì don Armando Matteo

Si è concluso ieri sera in Cattedrale il ciclo dei tre incontri sulle virtù teologali per il Convegno pastorale (iniziato martedì 21 settembre) con l’intervento di don Armando Matteo, sotto segretario aggiunto della Congregazione per la Dottrina della Fede su “Fede: un cammino per comprendere la nostra umanità”. Ed il relatore è partito proprio dal concetto di umano per un percorso che ha tratteggiato il contesto attuale post pandemia: “L’umano è la capacità di offrire una mano ed un orecchio a chi ha bisogno, è il senso della cura”. Quello che ognuno di noi sta perdendo in una fase sempre più volta all’individualismo ed al mito del giovanilismo. “C’è questo senso sfegatato della giovinezza… la vita diventa più lunga, c’è maggiore denaro, una più forte soddisfazione e ci siamo innamorati sempre più di questo mondo che esalta l’idea della giovinezza, tanto da apparire immortali”. Ma l’essere umano è nato per essere grande, responsabile, adulto. E qui don Armando Matteo ha offerto una chiave di volta per uscire da questo circolo vizioso che ci attrae e non ci regala nulla: “Dobbiamo trasmettere la fede, indicare una strada alle nuove generazioni che non sia fasulla ed illusoria. Incontrare Gesù Cristo significa incontrare se stessi ed evitare di perdersi”. E’ una responsabilità educativa che aiuta a guardare meglio la realtà e ci toglie dall’incastro di sentirsi “adoratori della giovinezza” rischiando così di non crescere mai. Il Vescovo Francesco Massara ha così voluto rilanciare il cammino pastorale in Diocesi rimettendo a tema le virtù di speranza, carità e fede coniugate per il nostro oggi, con esempi, testimonianze e prospettive. Non un lavoro a tavolino, ma una possibilità operativa che parta dall’incontro concreto e dal vissuto quotidiano, ma in modo sinodale, appunto insieme. Stasera conclusione con un’altra notte tra le luci delle chiese per un percorso che non è solo turistico, ma soprattutto spirituale e che vuole entrare nel cuore di ognuno di noi.