Chiesa

Il mandato per i catechisti

«La Grazia di Dio passa anche attraverso questi momenti» - queste le parole di incoraggiamento che il nuovo Vescovo, Mons. Francesco Massara, ha rivolto ai catechisti lo scorso 14 ottobre nella chiesa di San Giuseppe Lavoratore, durante il momento di preghiera per la consegna del Mandato, in un tempo impegnativo non solo per la catechesi, ma per tutti. Celebrazione, quella del Mandato Catechistico, trasmessa quest’anno anche in streaming; conformemente alle restrizioni dovute alla particolare situazione che si sta vivendo e per raggiungere tutti coloro che, per diversi motivi, non potessero fisicamente partecipare al momento di preghiera comunitaria. Mons. Massara ha introdotto con queste parole alla preghiera del Salmo 138 e all’ascolto della 1° Lettera di San Giovanni: «Viviamo questo momento sicuri che il Signore ci illumina attraverso lo Spirito Santo nei nostri cuori e, attraverso la Sua Parola, ci darà la Forza di vivere anche quest’anno un segno di annuncio, un segno di testimonianza, un segno di pace». Quello della pandemia è un tempo di crisi, ma come sempre in tempi di crisi emergono limiti ed opportunità; il mondo digitale ha aiutato e sta aiutando a non fermarsi e, così come non si è fermato l’annuncio della Parola del Vangelo, non deve fermarsi la catechesi di iniziazione cristiana. Aiutati dalle parole della lettura proclamata durante l’incontro, si possono scorgere questi limiti e queste opportunità nelle “tenebre” e nella “luce” di cui parla San Giovanni nella sua prima lettera. Dalla Sacra Scrittura due, quindi, le parole chiave su cui il Vescovo ha invitato a meditare: tenebre e luce. Sono due espressioni che nella vita personale di ognuno a volte vengono vissute con le esperienze e con i sentimenti. Sono tenebre il periodo che si sta vivendo, le tenebre possono riempire la vita con le paure, con le difficoltà, che mettono cupezza nel cuore e che impediscono di vivere nella gioia e di testimoniare la fede; ma l’opportunità, la svolta, si ha “dimorando nella luce”, “essendo nella luce” e questa luce è la Luce di Cristo, quella luce che aiuta ad amare i fratelli, seguendo quindi il comandamento dell’Amore. «Non lasciamoci sfuggire questo tempo …» - continua Mons. Massara - «…che apparentemente è un tempo di tenebre, ma che è invece un tempo di luce …. La Grazia di Dio ci deve dare la forza di riflettere sulla nostra vita e di saperci anche fermare, potremmo dire che stiamo facendo degli esercizi spirituali, perché è un momento di grande grazia; guardiamo la positività anche di questo momento e la positività di ritrovarci insieme in questo modo». Mons. Massara ha affidato, quindi, il Mandato ai catechisti come assunzione di impegno solenne davanti alla comunità parrocchiale e alla Diocesi, poiché non si va di propria iniziativa, ma mandati dal parroco e dal Vescovo. Quest’ultimo, prima della benedizione finale, ha ringraziato così i presenti e gli altri da casa: «Vorrei ringraziarvi dal profondo del cuore per il servizio che fate nelle vostre comunità e per i sacrifici, poiché la catechesi in questo momento è anche un piccolo sacrificio che la Chiesa vi chiede». Pregando il Signore e la Madonna affinché accompagni tutti in questo cammino, Mons. Massara ha espresso l’augurio di poter presto rivedersi tutti con un sorriso, lo stesso sorriso che tanto si vuole trasmettere ai bambini e ai ragazzi.

Antonella Spilli, Ufficio Catechistico Diocesano