Chiesa

Don Alfredo, gigante della fede

Molto partecipata la cerimonia funebre questa mattina in Cattedrale per l’ultimo saluto a don Alfredo Zuccatosta, alla presenza del Vescovo emerito Mons. Giancarlo Vecerrica e del Cardinale Edoardo Menichelli che hanno celebrato la funzione, insieme a numerosi sacerdoti della Diocesi e non solo. Il Vescovo Francesco Massara non ha potuto partecipare per accertamenti medici in Calabria. Visibilmente commosso don Giancarlo ha ricordato i due sacerdoti, scomparsi a distanza di un mese, don Aldo Mei e don Alfredo, “due giganti vivi in Paradiso per intercedere per noi, la nostra Diocesi”. Ha poi proseguito, mettendo in risalto la bellezza della figura di don Alfredo attraverso un impegno operoso e fedele alla Chiesa: “Uno di voi mi ha dato una bella definizione di don Alfredo: ‘Ha vissuto con dignità la sua vocazione sacerdotale!’. Ed io ripensavo alla sua cura straordinaria della liturgia e dell’arte cristiana, alle sue omelie incisive, al compito di vicario pastorale, alimentando una pastorale a tutto campo, con accenti appassionati per i giovani, sia come insegnante di religione e sia con gli Scout e sia nel breve tratto di padre spirituale nel Seminario Regionale. Ma al primo posto c’era sempre la missione di parroco, a Castelletta, a S. Maria e in questa nostra Cattedrale, con una dedizione senza risparmio, valorizzando tutto e tutti: la pastorale delle famiglie, del lavoro, degli ultimi con una Caritas parrocchiale esemplare. Una menzione particolare è la sua apertura per rendere il nostro territorio interessante a tutti i livelli, internazionali e nazionali; questo perché la fede cristiana apre ed unisce. Ecco ad esempio la Settimana Liturgica Nazionale a Fabriano nel 2010, guidata magistralmente da don Alfredo, in preparazione del Congresso Eucaristico Nazionale ad Ancona”. “Il sacerdote – ha continuato don Giancarlo Vecerrica - vive, opera, crea perché ama questo amore di Dio. L’amore è uno solo: l’amore del Padre che crea e redime, donandoci Gesù. Che capolavoro Dio compie nel mondo attraverso il sacerdote, che non pensa a se stesso, ma ai destinatari di questo amore divino! S. Agostino dice: ‘Ciascuno agisce secondo ciò che ama’. Don Alfredo, con tutto il suo carattere forte, a questo amore si è sempre dedicato, vi ha dedicato tutta la vita. Ci teneva a far riuscire le cose, a renderle belle, ma non per sé, ma perché il popolo potesse vivere di questo amore. Quanto ha amato questa città, questa Diocesi, questo territorio!”. Tante le persone presenti, nel rispetto delle restrizioni Covid, come il sindaco della città Gabriele Santarelli, l’ingegnere Francesco Merloni ed una numerosa presenza Scout. La salma di don Alfredo è stata accompagnata sul sagrato della “sua” S. Venanzio sotto le note dell’inno alla Madonna del Buon Gesù e con le parole di Mons. Vecerrica che lo ha definito “il nuovo protettore”.