“Fabriano Cerreto’s Got Talent”: un’idea della scuola calcio per tenere attivi i propri ragazzi
FABRIANO - «Ragazzi, non ci siamo dimenticati di voi!». E’ questo il messaggio inviato dalla scuola calcio Fortitudo Fabriano Cerreto ai propri tesserati del settore giovanile, dai più piccoli dei Primi Calci fino all’Under 19, in questo periodo di “stop” forzato dell’attività a causa dell’emergenza Coronavirus.
«Fin dall’inizio dell’emergenza, ci siamo organizzati con gli allenatori, con il responsabile tecnico dell’attività di base Gabrio Giacchetta e con il responsabile tecnico dell’attività agonista Luigino Azzeri per non perdere il contatto con i nostri ragazzi, preparando delle sedute di allenamento da far eseguire ai nostri atleti nelle loro case», a parlare è Pino Maraniello, il responsabile generale della scuola calcio Fortitudo Fabriano Cerreto.
Ciao Pino, ci può raccontare già dettagliatamente come state svolgendo questa “attività a distanza” con i giovani calciatori fabrianesi?
«Abbiamo diviso l’attività per fasce d’età. Iniziando dai più piccoli, cioè i Primi Calci, Piccoli Amici e Pulcini (nati dall’anno 2014 ai 2010): per loro i nostri tecnici hanno pensato ad una attività ludica interattiva chiamata “Fabriano Cerreto’s Got Talent”. Si tratta di un gioco da fare a casa, un percorso calcistico interamente ideato dai bambini, che poi mandano ai propri allenatori il video di quanto fatto, il tutto viene montato settimanalmente in una clip che pubblichiamo sulla nostra pagina Facebook. L’iniziativa sta avendo successo, tiene impegnati i piccoli sia a livello mentale che fisico. Vi invito a dare un’occhiata alla nostra pagina Facebook perché sono venute fuori cose molte divertenti. Ci tengo a precisare che il merito di tutto questo va agli allenatori e al responsabile dell'attività di base, l'iniziativa è partita da loro e la stanno portando avanti con successo».
Andando avanti con l’età?
«I ragazzi dell’ultimo anno Pulcini e gli Esordienti (quindi i nati dal 2007 ai 2009) hanno a disposizione una proposta di dodici sedute di allenamento chiamate "you coach”. Per tutte le nostre squadre agoniste, un programma atletico con esercizi a corpo libero. Abbiamo fornito a tutti anche alcune indicazioni a livello psicologico».
Puoi spiegarci meglio?
«L’aspetto psicologico per noi è da sempre fondamentale, ora più che mai. Già durante l’inverno avevamo organizzato in proposito un incontro con Sammy Marcantognini e ai primi di marzo doveva partire un progetto di collaborazione con gli psicologi Simona Lupini e Lorenzo Mariani. Le cose sono rapidamente cambiate, per cui abbiamo chiesto al dottor Mariani delle indicazioni per poter meglio affrontare questo periodo delicato che mette tutti noi, adulti e bambini, a dura prova. I nostri psicologi perciò hanno stilato una sorta di “decalogo” per i genitori con cui approcciarsi nel rapporto con i propri figli in questa fase di stop forzato in casa e di comprensione dell’emergenza Coronavirus».
L’auspicio, Pino, è di tornare a correre presto sul prato verde…
«Colgo l’occasione per salutare tutti i nostri atleti, le loro famiglie, i nostri dirigenti e gli allenatori. Spero che tutti voi stiate bene e spero quanto prima di rivedervi "al campo" e lasciarci alle spalle questo delicato momento che sta colpendo tutti noi. Ne usciremo tutti insieme e torneremo più forti ed operativi di prima. Approfittate di questi giorni in famiglia e mi raccomando continuate ad allenarvi in casa… il calcio vi aspetta!. Concludo ringraziando i responsabili Gabrio Giacchetta e Luigino Azzeri e tutti gli allenatori: Augusto Mariangeli, Franco Stortini, Roberto Antonini, Francesco Silvi, Valerio Boccadoro, Raniero Sentinelli, Mauro Paris, Sergio Salimbeni, Besim Useini, Stefano Sannipoli, Umberto Santarelli, Cristiano Scaloni, Giacomo Balducci, Francesco Impiglia, Lorenzo Angeletti, Nicholas Gambini, Cristiano Ruggeri, Beatrice Fais, Massimo Bosco, Luca Tamburini».
















