Cultura

Capitale dell'Acquarello

Fabriano si prepara ad accogliere il mondo a partire dal 24 aprile. Dal 24 al 26 aprile il festival FabrianoInAcquarello, giunto alla sua 17ª edizione, porta nella Città della Carta il più grande appuntamento internazionale dedicato alla pittura ad acquarello su carta. Nei giorni scorsi, nella Sala Giunta del Comune, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dell'evento, alla quale hanno preso parte Anna Massinissa, ideatrice e curatrice della manifestazione, l'assessore alla Bellezza con delega Unesco Maura Nataloni, Paolo De Vito, partner musicale del Settembre Organistico Fabrianese, e tutti i principali attori e partner coinvolti nell'organizzazione. Un appuntamento che, edizione dopo edizione, è diventato molto più di una rassegna espositiva: è un laboratorio vivo di incontro tra culture, un luogo — fisico e simbolico — dove l'arte non compete ma dialoga. Nato nel 2010 come progetto sperimentale, FabrianoInAcquarello raccoglie oggi artisti, maestri, illustratori e appassionati da 90 nazioni, facendo di Fabriano uno dei pochi luoghi al mondo in cui la pittura diventa strumento di diplomazia culturale e coesione tra popoli. «FabrianoInAcquarello rappresenta per la nostra città un'occasione preziosa per mostrare al mondo la ricchezza del suo patrimonio culturale e artistico – dichiara l’assessore alla Bellezza con delega Unesco Maura Nataloni –. Fabriano ha qualcosa di unico da offrire: la sua storia, la sua creatività, il suo saper fare. Ed è proprio per questo che la città si proietta in una dimensione internazionale, anche attraverso il riconoscimento Unesco. L'acquarello incarna perfettamente i valori della Città Creativa: è arte come forma di comunicazione, di condivisione tra culture diverse, costruttrice di pace. Ringraziamo Anna Massinissa, Paolo De Vito e tutti gli artisti coinvolti per il loro straordinario lavoro».

Un festival su due città, con il cuore a Fabriano

Il format del 2026 si sviluppa in due tappe. La prima, dal 21 al 23 aprile a Bologna, negli spazi del Teatro Arena del Sole, accoglie il convegno operativo tra i Country Leaders mondiali, le dimostrazioni dei grandi Maestri e la Mostra dedicata ai "Giovani Artisti di Talento". Tra i momenti più attesi, una performance collettiva di pittura per la pace nel cortile del teatro. La seconda — e più attesa — tappa porta il festival nella Città della Carta. Il 24 aprile una flotta di pullman accompagnerà la comunità artistica internazionale a Fabriano, dove il centro storico si trasformerà in un museo diffuso e in un atelier a cielo aperto fino al 26 aprile. Dal Museo della Carta e della Filigrana a Palazzo del Podestà, dalla Zona Conce fino al Chiostro del complesso San Benedetto, ogni spazio diventerà palcoscenico e laboratorio. Tra gli appuntamenti più suggestivi: la pittura accompagnata dall'Organo Barocco di San Biagio e le sessioni di pittura con strumenti etnici, momenti in cui la musica e l'arte figurativa si fondono in un unico linguaggio. Saranno inaugurate le mostre della Collezione Internazionale 2026, con oltre 1.000 opere visibili al pubblico fino al 14 giugno 2026, e si terranno sessioni di pittura en plein air e incontri con i mastri cartai fabrianesi.

1.787 opere, 90 Paesi, una sola lingua

I numeri di questa edizione raccontano la portata straordinaria del festival: 1.787 acquerelli partecipanti, provenienti da 90 Paesi del mondo, già disponibili in consultazione permanente sulla piattaforma online del Museo Internazionale dell'Acquarello. A novembre 2026, un Webinar globale su YouTube renderà accessibili a tutti le dimostrazioni e le conferenze del festival, consolidando FabrianoInAcquarello come punto di riferimento mondiale per la tecnica pittorica. Il festival non si ferma ai confini cittadini. Dal 27 al 30 aprile, l'edizione 2026 diventa itinerante grazie alla rete "Città InAcquarello": gli artisti internazionali saranno accompagnati in sessioni di plein air e scoperte culturali a Perugia, Pioraco, Fermo e Urbino.