Chiesa

Il Vescovo e la Colletta Alimentare

Carissimi Fratelli e Sorelle, le festività natalizie sono ormai alle porte, ma il Natale di quest’anno non sarà lo stesso degli anni passati. Il coronavirus ha cambiato e continua a modificare molti aspetti della nostra vita quotidiana. Purtroppo, la situazione economica e sociale è stata profondamente alterata dalle conseguenze di questa terribile pandemia con un notevole incremento di vecchie e nuove povertà. Molte famiglie del nostro territorio si sono ritrovate improvvisamente in seria difficoltà economica anche solo per l’approvvigionamento dei beni di prima necessità. Questo dramma interpella tutta la nostra comunità cristiana chiamata a rispondere con prontezza, generosità e lungimiranza a questa nuova situazione. Per questa ragione, l’iniziativa della Colletta “dematerializzata” dei prodotti alimentari del Banco Alimentare il prossimo 28 novembre va fortemente sostenuta ed incentivata. Pensare a chi ha meno di noi è un atto di giustizia, oltre che un segno di carità e condivisione fraterna. Pertanto, rivolgo un forte appello a tutti Voi, Fratelli e Sorelle, affinché la solidarietà fatta di gesti concreti diventi sempre più cultura viva e attuale, così come Papa Francesco ci ripete incessantemente. Del resto, non possiamo dimenticare la parola del Signore il quale anche oggi ci ricorda: «Io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere, ero forestiero e mi avete ospitato» perché: «ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, lo avete fatto a me» (Mt 25, 35-40). Cerchiamo di rendere questo Natale più bello e solidale aggiungendo, ai regali natalizi che stiamo preparando per i nostri familiari e amici, un dono speciale per chi ha veramente bisogno di un aiuto concreto. RingraziandoVi anticipatamente per quanto potrete donare, Vi saluto con fraterna amicizia nel Signore Gesù.

+Francesco Massara, Arcivescovo

Per ragioni di sicurezza, non si potranno donare gli alimenti fisicamente. A sostituire i classici scatoloni, vi saranno delle card da 2, 5 e 10 euro, da acquistare nei supermercati, il cui valore complessivo sarà poi convertito in prodotti alimentari non deperibili (pelati, legumi, alimenti per l’infanzia, olio, pesce, carne in scatola e altri prodotti utili) da consegnare nelle sedi regionali del Banco Alimentare e da distribuire, con le consuete modalità, alle 8.000 strutture caritative convenzionate che sostengono oltre 2,1 milioni di persone.