L'Atletica Fabriano ai tempi del Coronavirus...
FABRIANO - Le restrizioni, giustamente imposte per far fronte all’epidemia di Coronavirus, colpiscono tutti, indistintamente. Gli sportivi, coloro che appartengono come tesserati ad un'Associazione, hanno ovviamente, o meglio, avevano degli obbiettivi agonistici precisi durante la stagione che, nel caso dell'atletica leggera, era appena agli albori. Così, dopo le indoor vissute all'interno del palazzo dello sport di Ancona nei mesi di gennaio e febbraio, anche l'Atletica Fabriano ha dovuto interrompere la sua attività.
C'è stato comunque il tempo per laureare due vice campionesse d'Italia, Camilla Gatti nella 20 chilometri di Marcia su Strada, Chiara Capezzone nel Cross km 6 Master, oltre al bronzo di Sofia Coppari nel Getto del Peso indoor Allieve.
All'epoca i nuovi tesseramenti ed i rinnovi erano nella loro fase cruciale. Chiuso lo Stadio Comunale “Mirco Aghetoni” (che l'atletica gestisce dal settembre del 2018), chiusa la segreteria, il numero dei tesserati si è bruscamente interrotto a 160 unità e difficilmente si potranno raggiungere le abituali 250.
Sono comunque tanti, gli atleti a disposizione dei dodici tecnici dell’Atletica Fabriano e la maggior parte di loro, anche tra le quattro mura domestiche, o in giardino, o davanti casa, si danno da fare per non perdere quanto meno il tono muscolare.
I dodici istruttori si sono prodigati per fornire programmi "adattati", tali da stuzzicare la fantasia e l'ingegno dei giovani atleti biancorossi. Particolarmente in voga, neanche a dirlo, gli “esercizi da camera” per il potenziamento a corpo libero, oltre alla scontata ginnastica generale, stretching, oscillazioni, molleggi. In fondo è sufficiente un po' di spazio a disposizione e qualcosa si riesce a concretizzare.
Per i sovraccarichi si possono utilizzare bottiglie d'acqua, anche in confezioni da sei, vasi o sacchi pieni di terra, mattoni in cemento per l'edilizia, quindi non necessariamente manubri o bilancieri, questi ultimi in particolare non facilmente reperibili.
Per lo sviluppo della forza esplosiva in molti usano un tavolo, un muretto, una pila di mattoni, bancali di legno, insomma, tutto ciò che in qualche modo possa fornire un piano rialzato (dai 40 agli 80 centimetri) su cui balzare, da fermo in semi accosciata, in maniera appunto esplosiva.
Una corda tesa, anche tra due sedie, di alcuni metri, può consentire balzi pliometrici laterali o frontali assolutamente efficaci. Naturalmente non mancano gli esercizi per gli addominali, dorsali, gli affondi sagittali, i piegamenti sulle braccia, le accosciate profonde, gli squat jump ecc.
In tanti si stanno sottoponendo quotidianamente a queste pratiche casalinghe per mantenere il corpo forte ed elastico. I più fortunati vivono in campagna o a ridosso della stessa e possono trovare gli spazi per sviluppare corse e sprint, anche fino ai 200 metri, forse più.
Arrivano riscontri da Sassoferrato, Arcevia, Cerreto D'Esi, San Vittore di Genga, dalle frazioni di Fabriano ed anche da Chiaravalle, che storicamente tessera spontaneamente almeno una mezza dozzina di atleti (prevalentemente femmine, allenate da Mario e Massimo Pistoni) con i nostri colori. In questi casi addirittura i programmi dei tecnici possono essere espletati quasi per intero.
Certo, chi lancia magari deve accontentarsi di palline da baseball e manici di scopa (giavellotto) o di un peso da utilizzare in giardino, sempre che sia riuscito a portarselo a casa prima della chiusura dello stadio, comunque efficaci per affinare e mantenere la tecnica.
Decisamente penalizzati i salti, sia in estensione che in elevazione (lungo, triplo, asta, alto) ma comunque già la possibilità di mantenersi in forma in qualche modo non è da buttare.
Due le eccezioni, in casa biancorossa, ossia le atlete di interesse nazionale che, per decreto governativo, hanno l'autorizzazione ad allenarsi, anche all'interno degli impianti, rispettando le norme di sicurezza. Si tratta di Sara Zuccaro, tre volte campionessa d'Italia nel lancio del martello e maglia azzurra tra le Allieve e Camilla Gatti, campionessa italiana Junior a squadre di Marcia (insieme a Sofia Baffetti), argento nella 20 chilometri e maglia azzurra con la nazionale giovanile. Entrambe, in solitaria, con l'unica presenza dei loro allenatori, Pino Gagliardi e Fabio Faggeti, possono allenarsi all'interno dello stadio, rigidamente a porte chiuse e senza l'utilizzo degli spogliatoi e delle docce.
Sono privilegiate per questo, ma il loro morale è sotto i tacchi. Sara era già qualificata tra le otto migliori d'Italia per la finale nazionale invernale di lanci, Camilla, insieme a Sofia, dopo la prima prova era già in testa alla classifica del Campionato Italiano Junior a squadre di Marcia su strada (dove entrambe detengono il titolo) e in Federazione non si fa menzione del recupero né dell'una né dell'altra manifestazione.
In realtà, le decisioni degli organi federali di Atletica, prevedono lo stop completo di ogni competizione fino al 31 maggio e l'ipotesi della disputa dei Campionati Italiani (Cadetti, Allievi, Junior, Promesse, Assoluti), da luglio ad ottobre. Quindi, dietro front per diverse situazioni e programmi tecnici che dovrebbero prevedere il Fondamentale 1 per il mese di aprile, il Fondamentale 2 per maggio, lo speciale e preagonistico per giugno.
Non sarà facile riprendere la situazione in mano, come sostiene Max Poeta, ma nessuno si arrende, come il professor Renato Carmenati, che ha inserito allenamenti da casa con sovraccarichi anche piuttosto elevati per gli atleti migliori. Caricarsi un familiare sulle spalle per squat più o meno profondi è un modo efficace, magari alla Rocky Balboa prima maniera.
Piuttosto disperati i mezzofondisti, coloro che hanno bisogno di macinare chilometri per la loro attività. Gli istruttori Sergio Balducci, Giulia Lippera e Antonio Gravante non hanno particolari riscontri in merito, il che lascia pensare ad una totale impossibilità d'azione.
I più piccoli sono spesso sollecitati sui gruppi wathsapp, con tutto il rispetto che meritano, perché già la clausura e le lunghe sedute di lezioni scolastiche online possono metterli a dura prova. Ogni tanto gli istruttori (Gabriele Archetti, Giorgia Scarafoni, Angelica Marinelli) sono raggiunti da simpatici video di questi bambini (Esordienti) impegnati in giochi, semplici esercizi, brevi percorsi lungo i corridoi e tra tavoli e sedie. Giorgia si concede volentieri in video conferenza a chiunque vuole collegarsi, come dimostratrici esecutrice di dinamici esercizi ginnici tra le quattro pareti della sua camera.
Poi, come dice Gabriele, non è il momento di fare programmi, non prima di poter uscire di casa. Si cerca più che altro di mantenersi vicini, anche solo per rapporti epistolari e magari con qualche iniziativa, come quella di raccogliere fondi da donare all'ospedale cittadino Engles Profili e alla sanità regionale in genere. Ed anche in questa angolatura l'Atletica Fabriano si è mostrata unita e solidale, raccogliendo 5.580 euro che verranno donati lunedì tramite bonifico bancario.
Sandro Petrucci, presidente Atletica Fabriano
















