Cronaca

Il ruolo della cooperazione nella crisi

“La cooperazione può rappresentare la risposta a nuovi bisogni che il mercato non calcola, perché non sono sufficientemente profittevoli, e il pubblico non riesce a prendere in carico, per le difficoltà della finanza locale. Fare cooperazione oggi significa, però, anche fare le stesse cose che abbiamo sempre fatto, innovando”. Queste parole del presidente di Legacoop Marche Franco Alleruzzo, riassumono molto bene il senso dell’iniziativa “Il margine al centro” che si è tenuta lo scorso 14 maggio a Fabriano presso l’Oratorio della Carità, secondo appuntamento della rassegna “Prospettiva Territorio”, organizzata dal Comune di Fabriano. La presentazione del Quaderno n. 11 della Fondazione Barberini, che raccoglie i progetti cooperativistici di tre anni di attività sui beni comuni di Legacoop Marche, è stata l’occasione per esemplificare concretamente come la cooperazione sia riuscita in diverse circostanze a fare di ciò che sta ai margini qualcosa di centrale. In apertura l’Assessore comunale alla Comunità e alla Solidarietà Maurizio Serafini ha richiamato il ruolo della cooperazione a Fabriano, soprattutto quella di carattere sociale, che attraverso l’attività dell’Ambito sociale territoriale n. 10 coinvolge circa 350 occupati per l’espletamento di servizi essenziali alle persone, rappresentando di fatto una sorta di media impresa del territorio. Quindi, ha richiamato le progettualità del Comune, che, proprio a fronte delle difficoltà di mercato, sta cercando di trasformare alcuni contenitori di proprietà comunale, quali il Mercato coperto, il complesso di San Biagio di via Saffi e l’abbazia di San Biagio in Caprile, in centri di servizi con finalità sociali e culturali. In questo contesto il ruolo della cooperazione può essere baricentrico. In particolare, l’iniziativa di housing sociale di sei appartamenti per anziani, realizzata nel complesso San Biagio e recentemente inaugurata, rappresenta un prototipo che, insieme alla collocazione nella stessa sede di servizi ricreativi e aggregativi e alla riqualificazione delle 24 stanze presenti, può rappresentare la costruzione di un vero e proprio Hub di servizi abitativi e sociali per la terza età nel cuore della città. Anche le recenti crisi industriali e occupazionali del territorio sono state oggetto di riflessione, richiamando l’urgenza di politiche industriali e il bisogno di manodopera che le imprese cooperative sottolineano come una carenza penalizzante. Lo ha fatto, in particolare, Gianluigi Granero, direttore generale di Legacoop Italia, che ha ricordato la Legge Marcora (L. 49/1985), che ha consentito in particolare nelle Marche e in Emilia Romagna diverse esperienze di “impresa recuperata” dal protagonismo dei lavoratori, i cosiddetti workers buyout, che, grazie all’investimento degli ammortizzatori sociali, il concorso di CFI (Cooperazione Finanza Impresa), dei Confidi e delle provvidenze legislative, possono ancora oggi salvare il lavoro e dare prospettiva di sviluppo alle imprese in crisi. Si tratta quasi sempre di PMI (fino a 100 dipendenti) che si sono giovate dell’affiancamento organizzativo e manageriale garantito dalle centrali cooperative, mentre ai lavoratori è richiesto di trasformarsi da semplici dipendenti a soci cooperatori, un importante cambiamento culturale. Durante l’iniziativa diverse sono state le esperienze di cooperazione che hanno portato la loro testimonianza. Dal Consorzio Marche Verdi attivo nella gestione, certificazione e sviluppo sostenibile dei boschi lungo tutta la dorsale appenninica marchigiana, a Edra costruzioni di Senigallia, che approccia il ruolo della casa e dell’abitazione in maniera sostenibile e innovativa, fino ai casi delle cooperative delle “imprese polvere”, cioè le microimprese oberate di adempimenti sempre più complessi che delegano alla cooperativa questi compiti, oppure dei medici di medicina generale, che, attraverso la costituzione in cooperativa, riescono a dedicare più tempo ai loro pazienti, delegando le funzioni di supporto. Sono ben 260 i medici che si sono messi insieme su circa un migliaio nelle Marche. Infine, l’assessore comunale al Bilancio e alla Progettualità Pietro Marcolini ha ribadito l’importanza di momenti di analisi, animazione e proposta come quelli che il Comune sta organizzando, tanto più di fronte al reiterarsi di crisi. La cooperazione può essere lo strumento che aiuta, anche nelle circostanze di crisi, la gemmazione di nuove esperienze imprenditoriali, così come rappresenta lo strumento più adatto per la sostenibilità di un’ampia gamma di servizi, sociali, culturali e ambientali. Il Comune di Fabriano sta concentrando la propria attenzione sul tema residenziale-abitativo e su quello degli anziani e i prossimi mesi saranno importanti per la messa a terra di alcune progettualità in gestazione. L’incontro si è concluso con la consegna del libro a tutti i partecipanti.

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