Dialogo

Piano Regolatore? Un contentino...

Appresa la notizia del nuovo Piano Regolatore approvato dal Comune di Fabriano, riteniamo importante sottolineare come un atto da noi richiesto, auspicato e sollecitato più volte venga fatto passare come un traguardo dell'amministrazione. Un’attesa lunga quasi quasi due anni per approvare una variante è un tempo esageratamente lungo nonostante le molteplici sollecitazioni del Comitato e di alcuni consiglieri di minoranza. Nella zona di Argignano, ricordiamoci che il Comune ha abbandonato un ricorso al Tar contro un campo fotovoltaico. Se avesse voluto davvero usare ogni strumento, compresa la variante oggi tardivamente approvata, avremmo potuto forse evitare la realizzazione dell'impianto (già partita), che si trova tra l'altro "sotto casa" di un privato che si ritrova suo malgrado circondato dai pannelli con un grave danno al valore della sua proprietà. Non solo: sebbene le clausole di salvaguardia scattino solo adesso così che in teoria le domande di lavori presentate prima dell’approvazione della variante non sarebbero state bloccate, perché l’Ufficio tecnico ha invece bloccato la realizzazione di un capannone industriale per l’ampliamento di un’attività produttiva in un’altra frazione che avrebbe almeno creato qualche posto di lavoro in più? e perché invece non ha battuto ciglio su questi due impianti di Argignano? Questo è un destino che in futuro potrebbe toccare a chiunque. Dare "il contentino" ai cittadini e ai comitati per non perdere la faccia è vergognoso!! Inoltre questa "finta approvazione" di modifica lascia aperti diversi punti. Le aree industriali sono solo state spostate e la speculazione non si ferma. Anzi, ci potrebbe essere addirittura il paradosso che le nuove aree, vicine alle centraline di distribuzione, accelerino verso il fotovoltaico a terra. Quindi un piccolo passo, ma non ci possiamo fermare adesso. C'è poi il problema enorme dell'agrivoltaico che è la vera minaccia ai terreni agricoli: permette a chi ne ha interesse di continuare lo sfruttamento del suolo come più gli aggrada. Per questo invitiamo tutti i cittadini a fare segnalazioni a noi che ci impegniamo a dare informazioni e a denunciare. Chi ha buona memoria ricorda benissimo le difficoltà e "i bastoni fra le ruote" che la stessa maggioranza ha posto sul cammino di questa approvazione. Oggi finalmente si vede un piccolo spiraglio di luce. Ringraziamo tutti gli appartenenti al comitato che ci hanno supportato e partecipato attivamente a questo obiettivo, i cittadini che ci seguono e condividono le nostre lotte, e i singoli consiglieri di opposizione che hanno portato in Consiglio Comunale le nostre istanze. Andiamo avanti nella difesa dei nostri territori dalle speculazioni. Continueremo nel lavoro di sensibilizzazione, controllo dell'operato delle autorità e informazione verso i cittadini, auspicando che arrivino nuovi aderenti a lottare insieme a noi contro la devastazione che si sta attuando. "Mi vuoi dire caro Sancio che dovrei tirarmi indietro perché il male ed il potere hanno un aspetto così tetro?". Dobbiamo farci piccoli e accettare che sia questa la realtà?

Comitato Ecologico sì - ecomostro no Fabriano

Condividi su Facebook