Chiesa

Le vie di S. Francesco

Dal prossimo 30 aprile si apre un cartellone di eventi dedicati alla figura del Santo d'Assisi che passando sui nostri territori lasciò segni ma anche leggende del suo passaggio. Il cammino di San Francesco verso Fabriano attraverso l'Appennino è un itinerario storico e spirituale di grande fascino, documentato fin dal suo primo viaggio nella Marca nel 1209-1210. Il Santo seguì antiche direttrici che collegavano l'Umbria all'Adriatico, toccando proprio, tra gli altri, alcuni dei luoghi proposti dal nostro cartellone, secondo quanto comunivcatro dalla direttrice del Museo Diocesano di Fabriano Laura Barbacci.  Secondo le ricostruzioni dell’associazione Fabriano Storica, Francesco entrò nel territorio fabrianese scendendo dai valichi appenninici: 

* • Cancelli: Rappresenta uno dei punti di ingresso storici dall'Appennino. La tradizione narra che Francesco, scendendo verso la valle di Fabriano, passò per queste zone prima di dirigersi verso il mare. Qui la fu abbazia di Santa Maria d’Appennino tanto ha da narrare e la preziosa tavola trecentesca di Allegretto Nuzi, conservata presso il Museo Diocesano, già ci indica di quanto potere potesse godere l’insediamento benedettino.

* • Valleremita e l'Eremo di Valdisasso: È il luogo simbolo della presenza francescana a Fabriano. Francesco vi soggiornò nel 1210 e nel 1215, ospite di un antico monastero benedettino femminile (un tempo castello feudale dei Sassi). Questo eremo è soprannominato la "Porziuncola delle Marche" per la sua importanza e bellezza spirituale. Raggiugere l’Eremo a piedi, sarà un momento di spiritualità e contatto con la natura lungo il sentiero nel bosco che è semplice e ben ombreggiato.

* • La Leggenda del Contadino o campo del miracolo: Si racconta che Francesco, smarrita la via verso l'Eremo di Valdisasso nei pressi di Camporege, chiese indicazioni a un contadino. Questi lo accompagnò e, al suo ritorno, trovò miracolosamente i suoi campi già arati. 

Queste alcune delle proposte in cartellone. Aperto a tutti e pensato per ogni pubblico, il programma è riuscito a bilanciare il discorso storico-religioso con un punto di vista naturalistico ed emozionale di grande impatto. Tutto questo è stato possibile grazie alla sinergia e alla unione di intenti che le associazioni coinvolte hanno saputo far prevalere. La Diocesi, e in particolare l’Ufficio Beni Culturali, ha solo coordinato le proposte, rendendo tutto ben amalgamato e costruttivo. Pertanto, non possiamo che ringraziare i Frati Minori delle Marche, Terra dei Fioretti, Fabriano Storica, Aula Verde di Valleremita, C.R.A.L. di Domenico Bilei, Università del Camminare, Lo spirito della Terra, Gruppo Giovani Guide, La casa sulla Collina di Domenico e Francesca e Tuficum 2000 d.C. Ringraziamo particolarmente il Comitato nazionale per la celebrazione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco e il Comune di Fabriano per averci concesso il patrocinio. Info a museodiocesano@fabriano.matelica.it