Cronaca Fabriano

Anche Sgarbi alla mostra su Allegretto Nuzi

Vittorio Sgarbi fotografa un'opera di Allegretto Nuzi

Vittorio Sgarbi fotografa un'opera di Allegretto Nuzi

La mostra “Oro e colore nel cuore dell’Appennino. Allegretto Nuzi e il ‘300 a Fabriano” ha chiuso i battenti il 30 gennaio con la visita, inaspettata, di Vittorio Sgarbi. L’esposizione nella Pinacoteca Molajoli, curata da Andrea de Marchi e Matteo Mazzalupi, è stata promossa dal Comune di Fabriano e dalla Regione Marche in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia Belle Arti e con la Diocesi di Fabriano e Matelica. Si è registrato l’apporto di istituzioni italiane e internazionali per quella che è stata definita una “impresa impossibile”: riportare a Fabriano una trentina di opere di Allegretto Nuzi affiancate da una serie di sculture di artisti del territorio che nelle loro cromie risentono in modo evidente dell’influenza di Allegretto e della sua scuola. Afferma l’assessore alla Cultura Ilaria Venanzoni: “Il livello scientifico della mostra era decisamente alto, basato sul lavoro degli storici dell’arte e dei restauratori. Rimarrà il catalogo, una pubblicazione di riferimento per Allegretto Nuzi, personalità finora poco conosciuta, ma rimarranno anche le relazioni che la pinacoteca ha intrattenuto con alcuni tra i musei più importanti del mondo. Spero che di questa iniziativa rimarrà anche un po’ di orgoglio nei fabrianesi per il tanto patrimonio artistico che possediamo”. Il sindaco Gabriele Santarelli aggiunge: “La sinergia con il Comune di Gubbio ci ha consentito di costruire una collaborazione che ha sfondato il limite geografico imposto dall’Appennino, che per una volta è stato motivo di unione”.