Cronaca

Inizio della scuola: il messaggio del sindaco

Inizio della scuola: il messaggio del sindaco

Inizio della scuola: il messaggio del sindaco

Care studentesse e cari studenti, insegnanti, dirigenti, personale scolastico, famiglie,

ogni settembre la scuola riparte e, con lei, riparte l’energia: i cortili tornano a riempirsi di voci, gli zaini si rimettono in spalla, gli orari di casa si riorganizzano. L’inizio dell’anno scolastico è sempre nuovo. Lo è perché voi, ragazze e ragazzi, siete cambiati: siete cresciuti, avete fatto esperienze, portate con voi curiosità, domande, timori e desideri. Anche noi adulti cambiamo: gli insegnanti si preparano con impegno, le famiglie si rimettono in cammino accanto ai figli, le istituzioni – Comune in primis – lavorano per essere alla vostra altezza. La scuola non è un “servizio” come gli altri: è la palestra della vita civile. Qui si imparano saperi e competenze, certo, ma qui si impara soprattutto a essere cittadini: il rispetto delle regole, la responsabilità verso gli altri, l’ascolto, la convivenza, l’attenzione a chi fa più fatica. La qualità della scuola è la qualità del nostro futuro. La nostra scuola è di tutti. Delle ragazze e dei ragazzi con disabilità, che ci insegnano ogni giorno quanto l’inclusione arricchisca tutti. Dei nuovi cittadini, che portano lingue, storie e culture e che qui costruiscono il loro domani. Di chi ha più opportunità e di chi ne ha meno: a ciascuno vanno date le condizioni per giocarsi la propria partita. Investire nella scuola significa ridurre i divari: territoriali, economici, culturali. È un investimento che torna alla comunità moltiplicato. Ai ragazzi dico: siete nativi digitali; usate la tecnologia come strumento, non lasciate che diventi gabbia. Lo smartphone aiuta, ma non è la vita: la vita è relazione reale, amicizia, sport, arte, musica, impegno. Nessun algoritmo potrà restituire lo sguardo di un compagno, la fiducia in un insegnante, l’emozione di un laboratorio ben fatto. E vi lascio tre indicazioni semplici: primo, non abbiate paura degli errori — sono il motore dell’apprendimento; secondo, fate squadra — nessuno si salva da solo; terzo, coltivate passioni — una pagina ben scritta, un esperimento riuscito, un allenamento costante, un brano suonato insieme — perché le passioni danno direzione ai talenti. Come amministrazione continueremo a proporre percorsi di educazione al digitale responsabile e alla cittadinanza, perché competenze e consapevolezza vadano insieme. Alle famiglie dico: camminiamo insieme. La scuola non è un terreno di scontro, ma una comunità educante. Partecipate, dialogate, abbiate fiducia: i vostri figli vi guardano e imparano anche da come noi adulti stiamo nelle relazioni. La scuola di oggi chiede alleanze. Il Comune continuerà a fare la sua parte con concretezza. Abbiamo avviato e programmato interventi di manutenzione e sicurezza sugli edifici; lavoriamo su viabilità e attraversamenti intorno alle scuole, sui servizi di trasporto e di refezione, sull’inclusione. Dove possiamo accelerare, acceleriamo; dove servono passaggi amministrativi, li seguiamo con attenzione e trasparenza. So che per le famiglie i dettagli fanno la differenza: orari, pulmini, palestre, spazi all’aperto. È su questi dettagli che si misura la serietà delle istituzioni. Buon anno scolastico, allora. Che sia un anno di studio serio e di amicizie vere, di impegno che porta frutto, e di traguardi raggiunti insieme. Come Sindaco sarò presente: nelle scuole, negli incontri, negli ascolti. La scuola è la nostra priorità perché è la nostra speranza. Buon anno scolastico a tutti!

Il sindaco Daniela Ghergo