Cronaca Fabriano

Marco Polo: il sindaco spiega e le opposizioni insorgono

La Marco Polo negli occhi del ciclone

La Marco Polo negli occhi del ciclone

La vicenda della Scuola Marco Polo ha tenuto banco nel corso di tutta la settimana. Il sindaco Santarelli, dopo gli attacchi ricevuti dall’ex assessore ai Lavori Pubblici Cristiano Pascucci, si è difeso tirando in ballo, a sua volta, proprio Pascucci e i tecnici comunali. Il primo cittadino ha preso parte all’incontro  con alcuni rappresentati del presidio dei genitori cercando di far capire la sua posizione. Le opposizioni consiliari hanno viceversa alzato la voce. Tra le altre Fratelli d’Italia, che in una nota, esplicita: “La macchina comunale è ferma, impastoiata nelle beghe interne, nei capricci da tagliatori di teste. Caro sindaco, era ovvio che la rivoluzione sarebbe stata tutt’altro che semplice. L’unica cosa semplice che vi rimane da fare è dimettervi”. Il segretario del Pd Francesco Ducoli annota: “Secondo il sindaco prima la colpa era dei dirigenti, ora dell’ex assessore. Balle. È ora di dire basta a questo indecente scaricabarile, Santarelli non può continuare a prenderci tutti in giro. La verità è che ha timore che gli atti vadano in procura e che possano addebitargli l’omissione di atti dovuti”. Gabriele Santarelli punta ancora l’indice su alcuni aspetti: “Quello che è accaduto con la Scuola Marco Polo è di una gravità inaudita. I tecnici responsabili del procedimento, consapevoli di avere tra le mani una relazione che avrebbe richiesto l’immediata chiusura della scuola, si sono limitati a proporre alla Giunta l’avvio dell’iter per la progettazione e la realizzazione dei lavori di adeguamento sismico. Vorrei ricordare che le delibere, in Giunta, vengono relazionate dagli assessori competenti che informano gli altri assessori sui contenuti dell’atto che si sta per votare. Di fronte a una proposta confezionata dai tecnici responsabili e in assenza di una qualsiasi sottolineatura da parte di chi relaziona, non c’è motivo di operare diversamente. Questo è quanto accaduto nel 2019. Le cose sono cambiate il 4 maggio scorsoi quando, poche ore prima delle sue dimissioni, Pascucci evidenziava al sottoscritto, alla Giunta e al Gruppo consiliare, che nella relazione redatta nel 2019 dal tecnico incaricato, c’erano elementi che sembravano avere come conseguenza la necessità di adottare la decisione di chiudere l’edificio. Relazione che l’ex assessore dice di non aver mai conosciuto prima di allora e che invece il responsabile tecnico del Comune, in una nota scritta, afferma di avergli relazionato già all’epoca, tanto che come conseguenza, sempre l’ex assessore avrebbe richiesto di accelerare l’iter. Nella stessa nota il responsabile tecnico confermava la bontà della sua scelta di non chiudere i battenti”.