Cultura

Francesca Merloni al don Bosco

Francesca Merloni al don Bosco

Francesca Merloni al don Bosco

Riapre la stagione del teatro San Giovanni Bosco con uno spettacolo davvero d’eccezione, un dono a tutta la città di Fabriano. Andrà infatti in scena venerdì 14 ottobre alle ore 21, con una replica sabato 15 ottobre (sempre ore 21), l’ultima opera di Francesca Merloni: “Il Settimo Cielo” con Arturo Annecchino e la Symphònia Band per la regia di Nicoletta Robello Bracciforti. Si tratta del ritorno sulla scena dell’artista fabrianese che proprio in quest’occasione lancerà la prima di questo spettacolo tra parole e musica che presto girerà in tutta Italia. Le abbiamo chiesto cosa significhi per lei ricominciare proprio da Fabriano e la risposta ha tradito tutta l’emozione: “Fabriano è la mia origine, il mio punto di partenza. Volevo condividere questo spettacolo con le mie persone più care e i familiari”. Nella nostra conversazione il contenuto dello spettacolo è rimasto segreto perché vuole essere una vera e propria esperienza che troppe anticipazioni rischierebbero di rovinare nell’autenticità e nell’incanto. La genesi de “Il Settimo Cielo” ne fa un’opera profondamente sentita dall’artista. “Il Settimo Cielo nasce durante l’estate di due anni fa, ci racconta Francesca, ed è emerso tutto insieme. Si tratta di un grido di attenzione e di consapevolezza verso la nostra epoca. Attraverso un personaggio della mitologia che tutti noi conosciamo si parla dei nostri tempi. Tengo molto a questo testo perché in esso mi sono espressa profondamente in ciò che penso e a partire da una mia lettura della realtà”. Nello spettacolo, in cui parola e musica si fondono per dar vita ad un unico grande flusso sonoro, avremo quindi modo di lasciarci condurre attraverso un vero e proprio viaggio interiore che ci tocca uno ad uno. Abbiamo chiesto a Francesca se ci fosse una parola in grado di poter descrivere e condensare l’opera, ma, come accade per ogni cosa pregna di profondità, rispondere non è stato semplice: “Utilizzerò due parole: consapevolezza e incanto. Non dirò di più! Anche perché nello spettacolo ci sarà un omaggio molto forte ad un artista, un vero e proprio maestro che ha accompagnato davvero l’Italia, ma sarà una sorpresa”. Molto emozionato in questo senso è anche il direttore artistico e fondatore del teatro San Giovanni Bosco don Umberto Rotili: “È stata una grande emozione quando Francesca mi ha contattato per poter portare il suo spettacolo al teatro San Giovanni Bosco e condividere il suo ritorno sulle scene con tutta la cittadinanza. Non a caso lo spettacolo si chiama Il Settimo Cielo: ci invita ad alzare gli occhi e a non arrenderci mai, scoprendo la bellezza dell’infinito attorno e dentro di noi. Avere come apertura di stagione la sua presenza dopo tutto quello che Francesca ha fatto per la città e quello che lei ha sempre costruito attraverso l’arte è per noi un grande onore e ci fa sentire un senso di responsabilità non indifferente perché significa che il nostro teatro sta navigando verso orizzonti nuovi, su piani decisamente più alti e diversi”.