Cultura

Fabriano al Salone del Libro

Fabriano al Salone del Libro

Fabriano al Salone del Libro

Momenti di confronto e incontro appassionanti e rappresentativi della grande ricchezza culturale che contraddistingue la città di Fabriano al Salone del Libro di Torino. Incentrata sul tema ‘Le parole tra noi leggere’ che invita a riscoprire il potere della parola come strumento di connessione, dialogo e comprensione reciproca, questa edizione del Salone appena conclusa si può definire una vetrina d’autore per la città nel bellissimo stand della Regione Marche, dall’allestimento di forte impatto visivo. Del capolavoro attribuito al celebre artista del Quattrocento italiano, Donatello, si è discusso nel corso della presentazione del volume “Donatello e Il San Pietro Martire a Fabriano: riflessioni dopo il restauro” opera prima edita da Fondazione Marche Cultura, curata da Alfredo Bellandi, Giorgio Bonsanti e Giancarlo Gentilini. Il testo raccoglie i contributi dei relatori intervenuti al convegno di studi del 29 ottobre 2023 e le più recenti riflessioni sull’attribuzione dell’opera lignea a Donatello recuperata dalla chiesa di San Domenico di Fabriano, restaurata, e oggi custodita nella Pinacoteca civica “Bruno Molajoli” di Fabriano. Per secoli celata alla vista e al riconoscimento, la statua è stata riscoperta all’interno della chiesa di San Domenico di Fabriano, dove giaceva quasi dimenticata in una nicchia. Attribuita erroneamente per anni a un artista ottocentesco, oggi, grazie alla felice intuizione del prof. Fabio Marcelli e agli studi approfonditi degli esperti contenuti in questo volume, è possibile confermare che si tratta di un autentico capolavoro di Donatello, raffigurante San Pietro Martire, il santo domenicano noto per la sua lotta contro l’eresia. Il recupero di questo capolavoro ci rende molto orgogliosi, non si tratta semplicemente di un'opera di restauro ma significa poter restituire alla collettività un bene legato alla devozione, alle tradizioni e all’identità culturale.   A Torino tra gli appuntamenti coinvolgenti, anche la presentazione di testi inediti, come la guida tascabile ‘Marche, archeologia da raccontare’ dell’autrice Cristiana Pandolfi per Ciabochi editore. E’ frutto di una selezione di archeologia marchigiana da un nuovo punto di vista. Si tratta di una pubblicazione dal taglio divulgativo, inconsueto, che non si propone come un testo meramente informativo. Venti racconti che approfondiscono alcuni aspetti selezionati di archeologia marchigiana attraverso reperti, opere, eventi e personaggi che offrono lo spunto per spaziare dall’archeologia alla storia, dalle fonti letterarie alla storia dell’arte. Incontro anche per ‘Il prescelto’ il romanzo di Claudio Alianello che scivola tra presente e passato, attraverso la riproposizione storica di eventi che hanno segnato per sempre la storia dell’Appennino umbro-marchigiano. Narra i fatti terribili dell’eccidio dei Chiavelli, signori della città di Fabriano, trucidati all’interno della chiesa di San Venanzio da un gruppo di congiurati. La pacata ma intensa cifra lirica di Alessandro Moscè si manifesta nel libro che abbiamo presentato al Salone ‘In casa e nell’aldilà’, una indagine esistenziale dal valore universale, in una scrittura misurata, che corre calibrata e incisiva riscuotendo coinvolgimento e interesse del lettore. Entrambi i volumi sono stati pubblicati da Quid edizioni. Lo stand al Salone ha dedicato momenti davvero interessanti ai nostri straordinari teatri anche con uno sguardo al Teatro Gentile, la sua storia e il grande valore culturale e sociale che rappresenta. ‘Attività teatrale a Fabriano. Dalle origini al Teatro Gentile’ di Alberto Tacconi, Francesco Spedaletti e Raffaele Roncalli Amici, per Giaconi Editore, celebra la ricca storia teatrale della città, dalle origini ai giorni nostri, suddiviso in due volumi: ‘Cantanti d’Opera fabrianesi XVI-XX secolo’ e ‘L’attività teatrale a Fabriano’. Dedicata a Corrado Santini, figura centrale del teatro fabrianese, questa pregiata pubblicazione, che ho voluto fortemente per il suo grande valore, insiste sul ruolo di custode della memoria storica. Recensioni, scritti e materiale documentario che hanno contribuito a ricostruire le vicende del bellissimo teatro Gentile, patrimonio culturale e storico della nostra città.

Chiara Biondi, assessore regionale alla Cultura