Chiude la Libreria Pandora
«Purtroppo la libreria Pandora deve chiudere, i numeri sono inesorabili». L’amara comunicazione è arrivata la settimana scorsa per voce del titolare Orazio Dell’Uomo. «Penso che la chiusura di una libreria sia una perdita per tutti, non è solo la resa di un esercizio commerciale, non più sostenibile economicamente e umanamente». La libreria Pandora aveva aperto diciannove anni fa, inizialmente era ubicata in Piazzale Rosselli, poi lo spostamento nel centro storico di Fabriano, in via Verdi. Nel corso di quasi vent’anni, Orazio è stato un libraio arguto e appassionato, bravo a mettere in risalto libri capaci di stuzzicare l’attenzione dei clienti, ma anche volumi antichi e rarità, nonché una fornita sezione per bambini e ragazzi. «Parlare di questa chiusura, per me, significa interrogarmi sul cessare, interrompersi, smettere, venire meno, tanto del locale con sempre meno lettori che entrano in libreria, che per il progetto “Invita uno scrittore” - aggiunge amaramente Orazio. - Da libraio specializzato e allenatore alla lettura, ho ostinatamente creduto che bisognasse contribuire alla costruzione di nuove generazioni di lettori attraverso la lettura, profonda e intensa, gli incontri con gli autori che stimolano nei giovani lettori l’immaginazione creativa, l’introspezione e l’empatia. Tutte qualità stimolate proprio dall’apprendimento della lettura profonda sulla carta, e che, se ci pensiamo, hanno un impatto civile e politico fortissimo. Questo è uno dei privilegi e responsabilità d’essere un libraio!». La libreria Pandora si è contraddistinta negli ultimi anni anche per il progetto rivolto alle scuole “Invita uno scrittore”. «I risultati non sono mancati – dice il titolare. - Letture, incontri dalle elementari ai licei per tantissimi studenti e tanti autori ogni anno. Si è appena conclusa la quinta edizione. Purtroppo tutto questo non è bastato e non è stato economicamente sufficiente alla salvezza della libreria. Ora tutto ciò mi addolora, ma i numeri non lasciano dubbi». E’ dunque giunto il momento dei saluti. E come sempre cala un velo di tristezza. Forse anche in ognuno di noi, ripensando che magari avremmo potuto acquistare un libro in più e dedicare maggior tempo alla lettura, piuttosto che sbirciare oziosamente il telefonino. «Ringrazio di cuore tutti quelli che hanno voluto bene e aiutato Pandora in questi diciannove anni di attività intorno ai libri e alla lettura – conclude Orazio. – Ringrazio la biblioteca comunale per l'amicizia e la pazienza nel sostenere il progetto “Invita uno scrittore”. Tutti i docenti che hanno accolto fin da principio il progetto e condividono l’idea che si possa insegnare e crescere lettori con il libro di narrativa. Grazie a tutti, lettori e non, che in questi anni hanno permesso a Pandora di esistere». Orazio terrà aperta la libreria fino al 30 giugno per salutare i suoi amici e clienti. Ferruccio Cocco















