Quei documenti ritrovati
Alla presenza delle autorità cittadine e regionali lo scorso sabato 7 ottobre è stato tagliato il nastro della mostra "Marchese del Grillo. I documenti ritrovati", allestimento visitabile fino al 26 novembre presso il Museo Diocesano. Dalle carte esposte, emerge per la prima volta una figura inedita del Marchese del Grillo. Un personaggio a tutto tondo, "storico e reale", che a ben vedere si va a sommare a quanto finora conosciuto, ossia quello del "nobile burlone" tramandato dalla tradizione orale e reso celebre dal film di Monicelli del 1981 interpretato da Alberto Sordi. Un illustre fabrianese, distintosi ampiamente non solo nella sua città natale, ma anche e soprattutto nella capitale dell'allora stato pontificio, Roma, dove ebbe importanti incarichi di governo e presso la curia papale. In mostra l'albero genealogico del ramo fabrianese della famiglia del Grillo, da cui discende appunto Onofrio, ricostruito grazie ad un gruppo di studio composto da personale della diocesi e dagli storici dell'associazione Marchese Onofrio del Grillo, grazie anche alla preziosa collaborazione degli studenti del liceo scientifico impegnati in progetti di alternanza scuola-lavoro presso l'archivio diocesano. Presente in una teca anche l'unico ritratto conosciuto esistente che abitualmente si conserva presso la sala consiliare del palazzo Vescovile. Esposti gli atti di nascita e di matrimonio, un registro degli "stati delle anime" da cui si evince la composizione del nucleo familiare e l'atto di morte che finalmente pone luce sul luogo della sepoltura del Marchese, che ebbe luogo il 7 gennaio 1787 all'interno della Cattedrale di San Venanzio, nel sepolcro presso la cappella del Santissimo Sacramento. Degni di nota alcuni documenti provenienti dagli archivi fabrianesi che attestano il forte radicamento della famiglia, tra questi, proveniente dall'archivio storico comunale, l'atto di fondazione del primo teatro stabile di Fabriano, risalente al 1686, dell'allora teatro dell'Aurora (attuale Teatro Gentile) ad opera del nonno del "nostro" Marchese. Ma anche un registro dell'entrate conservato dalla Pia Università dei Cartai in cui viene registrato il pagamento di alcune somme di denaro da parte dell'Illustrissimo Signor Marchese Onofrio del Grillo. Infine un importante atto notarile, proveniente dall'Archivio di Stato di Gubbio, con il quale nel 1757 Onofrio prese possesso del Marchesato di Santa Cristina assumendo a tutti gli effetti il titolo di Marchese. Già in questi primi due fine settimana è stato alto l'afflusso di visitatori, provenienti anche da fuori regione. Sarà possibile visitare la mostra ancora tutti i weekend fino al 26 novembre. Venerdì e domenica orario 16-18. Sabato 10-12 e 16-18.















