Cronaca

Quarta edizione per il premio letterario Braconi

Quarta edizione per il premio letterario Braconi

Quarta edizione per il premio letterario Braconi

E’ giunta al termine, sabato 20 maggio, la quarta edizione del “Premio Letterario Federica Braconi”. Ogni anno attraverso un concorso letterario si assegna una borsa di studio agli studenti delle scuole fabrianesi, in memoria di Federica Braconi, studentessa venticinquenne, scomparsa prematuramente a causa di un male incurabile. Scaturito dal ricordo di questa ragazza amante dello studio, con profondi interessi culturali, il progetto mira a sostenere l’accesso alla formazione universitaria di persone curiose, appassionate, capaci, particolarmente dedite alla scrittura e ad ogni forma di creatività. La cerimonia di premiazione si è svolta nella meravigliosa cornice dell’Oratorio della Carità. L’evento, è stato moderato magistralmente dalla giornalista Gigliola Marinelli, direttrice di Radio Gold, ente che ha organizzato il Premio insieme a tutto il resto dello staff. Il pomeriggio si è aperto dai saluti della prima cittadina Daniela Ghergo e dell’assessore alla bellezza Maura Nataloni che, anche se assente, ha voluto rimarcare tramite un messaggio le parole della Sindaca riguardanti lo spessore culturale dell’iniziativa e l’importanza di credere nelle capacità creative delle giovani generazioni. Presenti anche il Vicesindaco Gabriele Comodi, l’assessore all’attrattività Andrea Giombi e l’assessore alla Comunità e alla solidarietà Dilia Spuri. Ad evidenziare il valore del ricordo oltre la morte, il parroco don Aldo Buonaiuto. Il Progetto, annualmente organizzato dalle amiche storiche di Federica, ha analizzato in questa edizione, elaborati scritti afferenti “L’etica del cibo come forma di comunicazione e specchio della società”, composti da alcuni studenti delle quarte e quinte classi dei Licei ed Istituti di Fabriano. Il tema è stato scelto con cura dagli organizzatori dell’evento che proprio in questa edizione hanno deciso di affrontare l’argomento del cibo in nome di una delle più grandi passioni di Federica: la cucina in tutte le sue forme. Il vincitore della quarta edizione, Vladislav Gaspari, maturando del Liceo Scientifico “Vito Volterra” di Fabriano, si è aggiudicato la borsa di studio di 1.000 euro, erogata dall’azienda “Autotrasporti Di Fede Nunzio e figli”, grazie al componimento “Boiler”. L’elaborato vincitore, letto ed interpretato dall’attore Fabio Bernacconi, consiste in una riflessione sul comportamento dell’uomo e sui valori che orientano le sue scelte, operando una critica tra bene e male e una profonda riflessione sul sistema attuale di produzione alimentare, basato sull’allevamento intensivo, sullo sfruttamento e sulla compromissione della qualità dei prodotti che, inevitabilmente, a catena, ricadono sull’uomo stesso. Una presenza importante e sempre costante a questo evento è quella del Maestro Marco Agostinelli, musicista di grande talento che riesce sempre a coniugare la sua arte con lo scopo del Premio, evento che ogni anno regala edizioni profondamente diverse l’una dall’altra, ma sempre ricche di momenti emozionanti anche per tutte quelle persone che non conoscevano Federica. Tanti ricordi sono emersi attraverso le parole della madre della ragazza e delle sue tre care amiche che hanno creato quest’anno insieme al resto dello Staff e degli sponsor un appuntamento mirato a riaccendere una delle tante passioni di Federica per mezzo di un coinvolgente dibattito tra ospiti esperti di cucina e tradizioni del territorio. A prendere la parola per prima è stata la chef Serena d’ Alesio che, da sempre ricercatrice di materie prime di qualità, ha intrattenuto il pubblico trasmettendo amore e passione per l’arte della cucina tramite il suo vissuto professionale. Oltre al talento in lei emerge un profondo senso di umanità grazie alla collaborazione con il “Forno 10”, pasticceria sostenibile di Fabriano dedicata alla “dolce inclusività” di ragazzi diversamente abili. A seguire, a parlare di cibo e imprenditorialità non poteva non mancare Simone Chiodi, socio della ditta catering “Ristorart”, che racconta quanto il suo avvicinarsi al mondo della ristorazione “in punta di piedi” lo abbia portato lontano. Tutto inizia infatti dal suo lavoro di cameriere fino alla scoperta della grande attitudine nell’organizzazione e nella gestione di eventi. L’imprenditore confessa che l’attaccamento viscerale alle origini fabrianesi sia il motore di tutto il suo lavoro. Infatti, rimane ancorato a Fabriano anche se spesso si trova a Roma poiché divenuto, proprio nella capitale, il punto di riferimento “culinario” di alcune grandi case di produzione televisiva e cinematografica anche grazie ai piatti della tradizione del nostro entroterra che vengono tanto apprezzati sui set romani. Tra gli interventi non manca quello di Angela Romano, cuoca per passione che ama riproporre i piatti della tradizione della nostra terra mediante la rete delle cuoche chiamate “Cesarine”. Angela si occupa di cucina per diletto e racconta al pubblico del Premio quanto la cucina sia un modo per esprimersi oltre che un passatempo rilassante che regala momenti di spensieratezza e felicità sia per chi sta ai fornelli sia per chi degusta; è un vero atto d’amore che riunisce e rafforza legami e sentimenti.

Francesca Agostinelli