Automobilismo: il fabrianese Simone Riccitelli trionfa alla Ligier European Series
Simone Riccitelli (a destra) con il papà Luca da cui ha ereditato la passione per le corse automobilistiche
FABRIANO - La stagione 2026 del pilota automobilistico Simone Riccitelli è stata letteralmente da incorniciare. Il quasi ventitreenne fabrianese (li compirà tra pochi giorni, il 25 novembre), infatti, ha conquistato il titolo nel campionato “Ligier European Series” nella categoria di macchina Ligier JS2-R. Un risultato che lo consacra sempre di più come pilota di livello europeo.
«Sì, è stata un’annata bellissima - ci racconta Simone, che continua a seguire le orme sulle “quattro ruote” di papà Luca e anche della generazione precedente dei Riccitelli. - Il campionato europeo Ligier si è dimostrato di livello molto alto ma io sono felice di essere stato all’altezza».
Il campionato si è sviluppato in sei tappe su alcuni dei circuiti più prestigiosi del continente, a cominciare da Barcellona (4-5 aprile), Le Castellet (2-3 maggio), Le Mans (8 giugno), Spa (22-23 agosto), Silverstone (12-13 settembre) e infine Portimao (16-17 ottobre). Ogni tappa ha previsto due gare, ad eccezione di Le Mans dove se ne corre solo una, per un totale di undici appuntamenti in cui Riccitelli ha totalizzato numeri da stropicciarsi gli occhi: 5 vittorie, 9 podi, 8 pole position, 6 lap record. Insomma, come si suol dire, buon sangue non mente…
«La cosa più bella è stata aver ottenuto tutto ciò con il team di famiglia LR Motorsport (LR sta per “Luca Riccitelli”), aver costruito questi successi con i miei famigliari intorno, impegnati ai box e al lavoro sulla macchina: avere la famiglia al fianco ha contribuito certamente a questi risultati e tutto ha avuto un sapore molto più particolare».
La stagione, a dire il vero, non era iniziata in modo brillantissimo a Barcellona. «Ma da lì in poi è stato tutto un crescendo - prosegue Simone Riccitelli: - ho vinto sùbito due gare tra cui Le Mans e così sono riuscito a insediarmi ai vertici della classifica generale. Siamo arrivati all’ultima gara, quella in Portogallo, a giocarci il titolo in tre: io, una macchina danese e una francese. Ho ottenuto la “pole position”, ma in gara-1 in seguito a un contatto sono stato costretto al ritiro: è stato un incubo, perché stavo rischiando di gettare all’aria tutto. In gara-2 avevo necessità assoluta di andare a podio per conquistare il titolo: sono arrivato secondo e quindi ce l’ho fatta, staccando il diretto inseguitore di tre punti nella classifica generale. Come dicevo, è stata una grande soddisfazione».
Per qualche giorno... il futuro… può attendere. «Ho bisogno di “prendermi una pausa” per qualche altra settimana e godermi il risultato - conclude Simone: - è stato un anno stressante, una stagione impegnativa. Presto inizieremo a lavorare al programma 2026, in cui l’obiettivo è di rimanere in Europa».














