Cronaca

Regione, un'azione mirata sui giovani

Regione, un'azione mirata sui giovani

Regione, un'azione mirata sui giovani

Sostenere l’occupazione qualificata, valorizzare le competenze e favorire il rientro dei giovani talenti nelle Marche. Sono questi gli obiettivi di “Marche Giovani”, il nuovo intervento approvato dalla Regione e finanziato con una dotazione iniziale di 500 mila euro. Il bando, che uscirà nei prossimi giorni, sostiene l’inserimento stabile nelle imprese marchigiane e la crescita professionale di giovani laureati under 36 a tempo indeterminato e full-time, puntando su profili qualificati e sul rientro di competenze nelle Marche, con incentivi mirati per l’assunzione di giovani dirigenti e quadri. La nuova misura e le iniziative programmate rivolte ai giovani sono state presentate dal Governatore della Regione Francesco Acquaroli, dall’assessore alla Formazione e Lavoro Tiziano Consoli e dal direttore del Dipartimento Politiche sociali, Lavoro, Formazione e Istruzione Roberta Maestri. “Marche Giovani” segna un cambio di passo: non interventi generalisti, ma un’azione mirata sul capitale umano qualificato e sui fabbisogni delle imprese, per collegare competenze elevate e sistema produttivo regionale. I contributi arrivano fino a 50 mila euro per dirigenti, 30 mila euro per quadri e 25 mila euro per profili altamente qualificati. Sono previsti anche incentivi per le trasformazioni contrattuali di lavoratori già presenti: fino a 20 mila euro per la trasformazione da quadro a dirigente, e 15 mila euro per la trasformazione di un profilo di elevata qualificazione in quadro. I progetti presentati dalle imprese saranno valutati sulla base di criteri che premiano in particolare il rientro delle competenze e l’elevata qualificazione dei profili. Sono previste due graduatorie: una per le nuove assunzioni e una per le stabilizzazioni e le progressioni di carriera del personale già impiegato. “È un provvedimento, il primo di una serie di interventi che verranno rifinanziati, che punta a dare un’opportunità in più alle imprese e ai nostri giovani qualificati, favorendone il rientro e la valorizzazione nel tessuto produttivo”, ha detto Acquaroli. “È uno strumento importante, che si inserisce in una strategia complessiva. Viviamo in un’epoca contrassegnata da mutamenti rapidissimi. Gli scenari economici, sociali e geopolitici si stanno ridefinendo e i tradizionali punti di riferimento sono messi in discussione. In questo contesto complesso, la nostra amministrazione ha il dovere di indicare una direzione chiara, accompagnando le imprese verso le sfide del futuro”. Al centro di questa strategia c’è il pacchetto ‘Marche Giovani’: senza il contributo, le competenze e la piena integrazione delle nuove generazioni nel tessuto produttivo, si rischierebbe una divaricazione economica da scongiurare. Per evitarlo è stato costruito un dialogo tra imprese, formazione professionale, scuole e università, rafforzando il legame tra domanda e offerta di competenze. Per questo la Regione investe su ricerca, innovazione e sviluppo, dando alle idee dei giovani la possibilità di trasformarsi in competitività. Non è una sfida semplice, ma le Marche hanno tutte le condizioni per restare competitive e continuare ad essere protagoniste.