Infiorata, vince Porta Cervara
E’ Porta Cervara ad aggiudicarsi la vittoria per la migliore infiorata, così ha decretato e si è espressa la giuria qualificata composta da esperti, fabrianesi e non, che ha valutato il grandissimo lavoro dei mastri infioratori delle quattro porte che ha richiesto mesi di preparazione, Un giudizio che viene espresso sulla base di rigorosi criteri tecnici quali la difficoltà della realizzazione, la qualità dell’esecuzione, la fedele corrispondenza al bozzetto originario. Seconda in classifica porta Pisana, seguita da Piano e Borgo. Il titolo della composizione vincitrice: "Carta tra passato e futuro", un progetto che ripercorre l’origine e l’evoluzione della carta tra Oriente e Occidente. Nell’opera spicca il volto di Giano bifronte che rappresenta la capacità di guardare al passato e al futuro contemporaneamente: il volto di sinistra, che guarda al passato è Ts'ai Iun, leggendario dignitario della corte imperiale cinese che nel 105 d.C. iniziò a produrre dei fogli di carta utilizzando brandelli di stoffa usata, corteccia d'albero e reti da pesca. Il volto destro di Giano bifronte, che guarda al futuro, è geometrizzato perché rappresenta l'innovazione tecnologica nella produzione cartaria: oggi si perseguono obiettivi di sostenibilità, automazione e ricerca di nuovi materiali. Giorni intensi quelli appena trascorsi che hanno fatto calare Fabriano nel Trecento, suo secolo d’oro. Centinaia i figuranti che hanno vestito i panni di mercanti, signori e popolani. Con le ricostruzioni dei borghi in piazza, tra giullari, trampolieri, canti e balli. Decine i banchi e le scene di vita di un tempo allestite intorno a fontana Sturinalto con lo scenografico sfondo di Palazzo del Podestà. Non sono mancati anche i duelli armati della Brigata MonteBodio di Ostra e, nella sera di domenica, il seguitissimo corteo storico processionale che ha animato le vie del centro storico e che ha visto sfilare le magistrature comunali di un tempo, il corteo della chiesa, le quattro porte, i signori Chiavelli ed il Podestà, interpretato quest’anno da Valerio Ceccarelli neo-presidente Janus basket Fabriano. Afflusso costante anche per la mostra dei costumi storici curata da Roberta Fratini alla Galleria delle Arti in via Balbo, con una selezione di abiti provenienti dalle rievocazioni della zona: Bevagna, Fermo, Urbino, Camerino, San Ginesio, Gubbio, Fossato di Vico, Fabriano. Particolare interesse anche per la “Storia a Palazzo” le botteghe ricostruite con oggetti e documenti intorno alla figura del mercante fabrianese di carta Lodovico di Ambrogio, attivo nei primi anni del XV secolo, i cui registri sono conservati nell’archivio storico comunale. Grazie alla consulenza del professor Franco Franceschi, ordinario di storia medievale dell’università di Siena e componente della commissione storica del Palio di Fabriano.


















