Capitale dei giochi di ruolo
Il tempo è giunto, perché dal 25 al 28 agosto Fabriano si trasformerà ancora una volta in una delle capitali italiane del gioco di ruolo. Tutto pronto per l’edizione numero 32 della Fabcon, la storica convention di giochi di ruolo che vedrà Fabriano accogliere circa 300 partecipanti, per 1.000 presenze complessive durante i quattro giorni dell’evento. Di grande pregio le location per le avventure tra dati e schede personaggio: il chiostro dei santi Biagio e Romualdo e il Palazzo del Podestà che si divideranno 150 eventi nel fitto calendario della kermesse fabrianese. Tra i tanti eventi anche quello legato al torneo de “Il richiamo di Cthulhu” più grande d’Europa con decine di tavoli e centinaia di giocatori pronti ad affrontare investigazioni soprannaturali legate al mondo immaginario creato dallo scrittore americano H.P. Lovecraft. Un deciso passo avanti rispetto all’edizione dello scorso anno, che ha visto 650 presenze, 120 giocatori, 40 master e 75 partite pensate per accontentare ed accogliere i tanti appassionati marchigiani e non. La Fabcon è organizzata dall’associazione Lokendil, nata nel 1994 è da sempre il motore della convention, che nel corso degli anni ha sempre saputo trovare stimoli e spunti per avvicinare nuove generazioni di appassionati. Ma la passione è anche quella degli organizzatori, che di anno in anno riescono a rinnovare ed allargare l’orizzonte di una convention che sta diventando una delle più conosciute e rispettate d’Italia, in grado di mantenere vivo l’interesse anche oltre i tempi ristretti dell’evento «Presidiamo per tutto l’anno gli altri eventi ludici, da quelli di rilievo nazionale come quello di Modena alle convention locali, che hanno il nostro stesso spirito. La capacità di fare rete è la nostra forza più grande – spiega il presidente della Lokendil Manfredi Mangano - non siamo una fiera, non si viene alla Fabcon per vendere o comprare, e noi non ci guadagniamo nulla, siamo tutti volontari. Il successo dell’evento viene dalla capacità di coinvolgere il mondo dell’associazionismo, che porta a Fabriano le sue storie più interessanti ed i suoi master, gli arbitri-autori, più noti». Ma non c’è solo gioco di ruolo, perché la Fabcon di anno in anno si sta trasformando anche in un volano turistico, questo perché i due terzi degli iscritti provengono da fuori regione, con logica ripercussione positiva sul tessuto economico locale. Provengono da Lazio, Lombardia, Emilia Romagna, Toscana, ma ci saranno utenti da Cuneo fino a Salerno. «Il “consumo di Fabcon” - conclude Manfredi Mangano - è cresciuto esponenzialmente, e sempre più persone scelgono di fermarsi in città a giocare con noi molto a lungo, un’occasione per conoscere Fabriano. Abbiamo anche stretto partnership con realtà produttive locali per far conoscere i sapori e le specificità del territorio».
Saverio Spadavecchia















