Riaperti i Giardini del Poio
I Giardini del Poio (da Castel di Poio, Castelvecchio, che indica l’area a valle dove sorsero il Palazzo del Podestà e prima ancora il ponte castellano dove il fabbro dello stemma di Fabriano batte il ferro sull’incudine) costituiscono una riserva di naturalità nel centro storico e contemporaneamente un prezioso elemento di connettività tra due dei plessi architettonici più importanti di Fabriano: il Buon Gesù e appunto il Palazzo del Podestà. Ciò che si può considerare come un’appendice della Pinacoteca Molajoli, è di nuovo fruibile al pubblico dopo la riqualificazione e l’ultimo restyling dell’area: nei Giardini del Poio sono state installate le panchine, i cestini e le chaise long in legno nello spazio aperto e liberamente fruibile durante il giorno, così da consentire l’uso dei bagni pubblici ai cittadini e ai turisti che visitano la pinacoteca e possono apprezzare questo sito. Ricordiamo che il progetto dei Giardini del Poio si colloca come completamento del Polo Bibliotecario delle Arti Visive: comprende parte del loggiato San Francesco con la Biblioteca Sassi e attraversa l’Oratorio della Carità, il Teatro Gentile, il Palazzo del Podestà raggiungendo la Pinacoteca Molajoli mediante uno spazio coperto che confluisce infine nei Giardini del Poio. L’intento è di fornire un dialogo formale con l’esistente dove la costruzione del nuovo dovrebbe esaltare la percezione di un insieme e non parti singole, distinte tra loro. Incominciano ad essere calendarizzati i vari eventi estivi, tra cui rassegne, concerti, letture. “Ci siamo”, ha scritto entusiasta sui social il sindaco Gabriele Santarelli una settimana fa. “Ritengo che in linea generale questo sia uno spazio che merita di essere vissuto sempre e non solo in occasione degli eventi”, ha aggiunto il primo cittadino.















