Vinicio Arteconi candidato a sindaco
Vinicio Arteconi ha ufficializzato la candidatura a sindaco in vista delle elezioni previste il 12 giugno (con eventuale ballottaggio il 26 giugno). Fabriano Progressista davanti ai cancelli della Indelfab ha lanciato un monito per la politica cittadina, in primis per la difesa del Punto Nascite e dell’ospedale Profili. Oggi Arteconi punta al ballottaggio. I punti forti del programma sono concreti: lavoro, salute, contrasto alle marginalità, qualità della vita e dell’ambiente, cultura. Ha affermato il candidato: “Lavoro e salute sembrano scomparsi dalla campagna elettorale, ma sono ancora le emergenze di Fabriano. Dobbiamo difendere la nostra vocazione manifatturiera e sviluppare nuovi settori come una vera e propria filiera industriale, culturale e turistica della carta. Anche negli appalti pubblici, ci batteremo per garantire dignità ai lavoratori”. E ancora: “La povertà ha tanti volti, economici, educativi, energetici. Crisi, pandemia e inflazione hanno lasciato cicatrici sociali e psicologiche profonde. Vogliamo un Comune che lavori per guarirle”. Il centro storico ha perso la sua identità, i quartieri e le frazioni sono disegnati su industrie che non esistono più, senza luoghi di aggregazione. Serve un nuovo Piano Regolatore, costruito sulle esigenze dei cittadini. “Punteremo anche sulla sostenibilità con le comunità energetiche per spingere le rinnovabili. Ci prenderemo cura del nostro patrimonio storico e artistico”. Sfide da affrontare facendo rete con gli altri comuni delle aree interne per affrontare i problemi della montagna: “Abbiamo proposto un’Area Vasta Montana, che da Cagli arrivi fino a Camerino: le soluzioni per i problemi della montagna non possono essere prese ad Ancona e Pesaro. E lo stesso approccio serve su lavoro e crisi industriale” spiega Arteconi. Sul piano politico Vinicio Arteconi ha puntualizzato: “Abbiamo provato per mesi a discutere con il Partito Democratico, ma abbiamo ricevuto solo veti. Nessuna autocritica su decisioni sbagliate come i tagli alla sanità e un no assoluto alle primarie. All’inizio volevano obbligarci a votare Sorci sindaco per ricucire con Spacca e dopo un mese e mezzo ci hanno ripensato e hanno scelto la Ghergo, un’operazione nata nel Rotary Club, una specie di calciomercato”. Tra i candidati, anche Lorenzo Armezzani e Valeria Carnevali, membri del gruppo culturale Iniziativa Politica.















