Cronaca

65 milioni di investimenti pubblici

Oggi la fotografia dello stato di salute dell’economia della nostra comunità è complessa. Negli ultimi due anni abbiamo assistito al determinarsi di importanti crisi industriali, con conseguenze drammatiche per molte famiglie. Accanto alle difficoltà derivanti da dinamiche macroeconomiche che superano i confini del nostro territorio e alla persistente fragilità delle aree interne, emergono però anche segnali di ripresa e motivi concreti di fiducia. Il primo riguarda la rinascita del settore alberghiero. Nel 2022 una delle principali criticità era rappresentata dalla carenza di strutture ricettive: l’organizzazione di eventi e iniziative era spesso condizionata dalla difficoltà di trovare posti disponibili per l’ospitalità. Oggi possiamo registrare con soddisfazione due importanti risultati: l’apertura di Villa Miliani, frutto di una rilevante operazione di rigenerazione urbana nel cuore della città, e la riapertura dell’ex Janus Hotel sotto il marchio B&B Hotels, grazie a un significativo intervento di riqualificazione. Si tratta di investimenti privati consistenti che consentono il rilancio di un comparto che sembrava ormai destinato al declino. Il secondo segnale riguarda i nuovi insediamenti della media distribuzione, con l’apertura di MD e Sì con Te. Anche in questo caso siamo di fronte a interventi di rigenerazione urbana che hanno permesso il recupero di aree e immobili vetusti o in parte degradati, senza alcun consumo di nuovo suolo. Operazioni sostenute da importanti capitali privati che testimoniano la fiducia degli imprenditori nelle potenzialità di Fabriano e nella sua capacità di attrarre nuovi investimenti. Il terzo segnale è rappresentato dallo sblocco della ricostruzione privata. I cantieri sono ormai visibili in tutta la città: numerosi edifici sono stati oggetto di demolizione e ricostruzione e molti interventi sono già stati completati, consentendo a diverse famiglie di rientrare nelle proprie abitazioni. Altri lavori sono in fase avanzata. Parliamo complessivamente di circa 70-80 milioni di euro di investimenti che, nei prossimi mesi, arriveranno a conclusione, ridisegnando ampie porzioni della città e aumentando sicurezza, qualità urbana e valore del patrimonio immobiliare. Sono tre elementi che dimostrano come Fabriano, pur attraversando una fase difficile e confrontandosi con la crisi del modello industriale che ne ha caratterizzato la crescita nei decenni passati, continui a esprimere vitalità, capacità di reazione e prospettive di sviluppo. In questo percorso, l’amministrazione comunale ha saputo accompagnare e favorire processi che hanno consentito di attivare oltre 100 milioni di euro di investimenti, tra capitali privati e interventi legati alla ricostruzione, contribuendo concretamente alla trasformazione e al rilancio della città. La sfida che abbiamo di fronte, ora, è trasformare questi investimenti in sviluppo duraturo e sostenibile. Le nuove strutture ricettive, la riqualificazione di aree urbane dismesse, la ricostruzione del patrimonio edilizio e gli interventi pubblici in corso vanno ad aggiungersi alle opportunità della Zona economica speciale (ZES) che, attraverso la nuova variante urbanistica sulle aree produttive e la mappatura in corso delle aree disponibili per gli investimenti, potrà avere a disposizione spazi e servizi per l’insediamento di nuove imprese e posti di lavoro qualificato. Se a tutto questo aggiungiamo gli investimenti pubblici che il Pnrr ha portato in città, dai lavori alla stazione al raddoppio ferroviario, dalla sanità all’ITS, fino all’Ambito sociale 10, la mole degli interventi e delle risorse riversate sulla città cresce esponenzialmente. Questi risultati dimostrano che, nonostante le difficoltà, Fabriano possiede ancora energie, competenze e capacità di iniziativa. Il compito delle istituzioni è continuare a creare le condizioni affinché la fiducia cresca e si traduca in nuovi investimenti, innovazione e crescita, consolidando uno sviluppo capace di garantire prospettive alle nuove generazioni e rafforzare il ruolo della città per un ampio territorio.

Lorenzo Vergnetta, assessore alla Rigenerazione Urbana

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