Infrastrutture, passi in avanti
La settimana scorsa la società Quadrilatero Marche-Umbria, controllata di Anas (Gruppo FS Italiane), ha concluso i lavori del viadotto Mariani sulla carreggiata sud (direzione Perugia) della SS76 della Val d’Esino nel territorio comunale di Genga e aperto al traffico il tratto stradale. Si è svolto un sopralluogo tecnico alla presenza del Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli e dell’assessore alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici Francesco Baldelli. Per la società Quadrilatero erano presenti la presidente Maria Stefania Masini, il responsabile del Progetto infrastrutturazione viaria Claudio Bucci e il consigliere di amministrazione Antonio Pettinari. L’apertura al traffico avviene in modalità di cantiere e permetterà la circolazione sulla corsia di marcia in entrambe le direzioni senza scambi di carreggiata. Il tratto reso fruibile, per una lunghezza di 2,2 km, dal km 23+100 al km 25+300, comprende il viadotto Mariani di circa 170 metri e le gallerie Sassi Rossi 1 (141 metri) e Sassi Rossi 2 (572 metri). I lavori, realizzati dall’impresa affidataria Dirpa S.c.a r.l. (Gruppo Webuild) per un valore complessivo di 13,7 milioni di euro, oltre un milione di euro per le dotazioni impiantistiche nelle gallerie, continueranno per gli interventi di raccordo tra le due carreggiate con relativa segnaletica e di pavimentazione della carreggiata nord nei tratti ammalorati. Entro la fine del mese di luglio è prevista l’apertura al traffico completa che permetterà la viabilità a quattro corsie sull’intera SS76 nel territorio marchigiano. Il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli ha dichiarato: “Il completamento dei lavori del viadotto Mariani e la riapertura al traffico del tratto della SS76 segnano un passaggio strategico per il potenziamento del collegamento tra Marche e Umbria. La Quadrilatero ci ha aperto all’Umbria ed è diventata un modello di riferimento. Stiamo proseguendo con la Pedemontana e la Fano-Grosseto. Tutte queste infrastrutture sono molto importanti per ricucire la nostra Regione con i territori limitrofi. Si conferma così il ruolo strategico della Quadrilatero Marche-Umbria per la mobilità regionale, con effetti concreti in termini di accessibilità, riduzione dei tempi di percorrenza e rafforzamento dei collegamenti tra la costa, le aree interne e le regioni confinanti. L’opera ha avuto un impatto economico e sociale molto forte su tutto il territorio regionale, sia sulla costa che nell’entroterra, come dimostra la realtà della Valle del Chienti, spazzando via i timori iniziali per una infrastruttura che quando è stata progettata rappresentava una novità”.












