Cultura

Fabriano ricorda la Liberazione

La cittadinanza è invitata a partecipare alla giornata di studi interregionale Marche-Umbria, che si svolgerà venerdì 10 luglio nella Sala convegni del Museo della Carta e della Filigrana, dalle ore 9 del mattino fino alle ore 18 del pomeriggio, sul tema: «Il Partigiano Gigi. Il gen. Egidio Cardona, una leggenda della Resistenza nel Fabrianese e… in Italia!». La giornata di studi è stata organizzata dal Comune di Fabriano, dall’Istituto di Storia Marche e dal LabStoria, per ricordare l’82° Anniversario della Liberazione della città dal nazifascismo, avvenuta il 13 luglio 1944. Il giovane sottotenente Egidio Cardona, di Reggio Calabria, a cui Fabriano ha assegnato nel 2005 la cittadinanza onoraria, capitò nella nostra città quasi per caso subito dopo l’8 settembre 1943. Egli era di stanza a Zara in Croazia e per evitare la cattura da parte dei tedeschi salpò sul primo battello che incontrò, portando con sé una fiammante moto Gilera abbandonata. Dopo varie peripezie, trovò ospitalità nella vicina Collamato e nel volgere di poco tempo divenne comandante del temibile gruppo Tigre, formato da soldati e ufficiali sbandati del meridione, a cui si aggiunse poi un gruppo di giovani locali. Nel gennaio 1944 si trasferì in montagna e con la sua intraprendenza costituì una costante spina nel fianco per i nazifascisti, in un vasto territorio compreso tra Esanatoglia, Fabriano, Sassoferrato e Genga, talvolta svalicando pure in Umbria. Tuttavia, il 4 luglio 1944 in seguito a delazione il suo gruppo fu accerchiato a Vallina, dove morirono sette partigiani. Lui scampò miracolosamente alla morte scappando nella parte umbra del monte Cucco, dove i tedeschi – in località Trocchi del Borghetto di Purello (Fossato di Vico) – provarono nuovamente ad accerchiarlo, uccidendo tre innocenti civili originari del posto. A Fossato incontrò Wladimir Peniakoff (Popski), un ufficiale dell'VIII Armata britannica, una vera e propria leggenda della II guerra mondiale, che con il suo piccolo esercito di uomini addestratissimi entrò a Fabriano il 13 luglio 1944, di fatto liberandola per primi. Cardona seguì Popski fino alla linea gotica, dove entrambi furono feriti gravemente, poi fino a Venezia, dove il 25 aprile 1945 fecero i proverbiali sette giri intorno alla piazza San Marco con la jeep del PPA. Nel dopoguerra Gigi Cardona è stato sempre molto legato a Fabriano, soprattutto alla famiglia di Silvio Bartoccetti di Collamato; ha fatto una brillantissima carriera nell'Esercito ed è divenuto generale, ricevendo ben quattro medaglie al valore per i meriti conseguiti in guerra. Terminato il convegno, il Comune di Fabriano ufficializzerà, con l’apposizione di una targa, l’intitolazione del Largo prospiciente lo Chalet, ai Giardini pubblici, alla figura di «Armando Fancelli (12-5-1897 – 29-10-1972), antifascista e presidente Cln di Fabriano».

Terenzio Baldoni, presidente LabStoria

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