Sport

La pista è sempre… più blu

Lo stadio

Lo stadio "Mirco Aghetoni" di Fabriano con la nuova pista di atletica

FABRIANO - «Gli operai della ditta tedesca Polytan se ne sono appena andati, lasciando l’evidenza di un lavoro molto ben eseguito - a parlare è Sandro Petrucci, presidente dell’Atletica Fabriano. - Grazie alla sensibilità di questa amministrazione comunale e all’impegno economico ed organizzativo che la nostra società sta sostenendo nella gestione dell’impianto, il sogno inseguito per tanti anni di avere pista e pedane nuove di zecca allo stadio “Mirco Aghetoni” si è finalmente avverato».

I quattro operai rumeni specializzati che hanno eseguito i lavori (Adrian, Florian, Ioan e Ionut) sono arrivati a Fabriano il 27 agosto, i lavori veri e propri sono iniziati il 31 agosto, il 5 ottobre hanno terminato. «Hanno vissuto all’interno dello stadio per cinque settimane, una delle quali di completa inattività a causa della pioggia - racconta Petrucci. - Quindi, in quattro settimane pista e pedane sono state completate».

L’ultimo atto è stato la “semina” finale, ovvero il posizionamento della “granella” gommosa di colore grigio e blu-sky che ha dato il suggestivo effetto colorato all’impianto, sparsa esclusivamente a forza di braccia, come un contadino che semina a mano il terreno, da cui, appunto, il termine “semina”.

«Ora non resta che attendere l’arrivo degli altri operai, soltanto due, che si occuperanno della tracciatura delle linee di corsia e di tutte le altre demarcazioni, cordoli compresi. Presumibilmente questo ultimo intervento potrebbe concretizzarsi entro la prossima settimana, ma di certo non avremo comunicazioni, visto che queste equipe sono quanto mai itineranti e chiudono un lavoro, si spostano e ne aprono un altro, senza particolare preavviso. Inoltre, al Comune di Fabriano resta da montare la gabbia dei lanci sotto la supervisione della ditta Sportitalia di Forlì che si è aggiudicata l’appalto per le attrezzature».

L’unico neo in tutta questa soddisfazione è il peggioramento delle condizioni del terreno nella zona del getto del peso, problematica forse inizialmente poco considerata, ma che è emersa in seguito alle recenti piogge. «Il sottosuolo non drena più e sta diventando un palude - se ne rammarica Petrucci. - Anche qui sarà necessario eseguire un lavoro ben fatto per ottenere l’omologazione di tutto l’impianto, bisognerà trovare le risorse. Così come sembra opportuna la realizzazione di una base in cemento all’ingresso delle ambulanze. Una cosa alla volta e tutto sarà sistemato. Dal prossimo anno saremo più che affaccendati nell’organizzazione di numerose manifestazioni agonistiche, così come nelle attese di amministrazione comunale, federazione, città e comprensorio».

Galleria immagini