Sport

“Sidebike AM1”, una bicicletta avveniristica

L'avveniristica bicicletta “Sidebike AM1” esposta presso il “Museo dei Mestieri in Bicicletta”

L'avveniristica bicicletta “Sidebike AM1” esposta presso il “Museo dei Mestieri in Bicicletta”

FABRIANO – Si chiama “Sidebike AM1” ed è un nuovo tipo di bicicletta, un prototipo, disegnato da Alessandro Marchesini (ingegnere di Castelfidardo) e costruito da artigiani locali. Abbiamo avuto l’onore, durante la settimana Unesco e per alcuni giorni successivi, di vederla esposta - prima volta in assoluto - a Fabriano, presso il “Museo dei Mestieri in Bicicletta”. La particolarità di questa bicicletta è che si ispira al “sidecar”, con la differenza che la trazione a motore è rimpiazzata da quella a pedali, e che il passeggero anziché stare seduto sta in piedi con l’obiettivo di bilanciare il conducente durante la guida. «Quando ero bambino - racconta l’ingegner Marchesini - mio padre qualche volta mi portava a vedere le gare di “sidecarcross”. Era magico per me vedere le evoluzioni tipiche di questo sport, fino alla decisione all’età di 11 anni di costruire una sorta di bicicletta sidecar insieme a due miei amici. Era fata con scope e parti di un letto… rimasi molto addolorato quando il padre di uno dei miei due amici decise di buttarla via per fare spazio nel garage». Ma l’idea, passando gli anni, è sempre rimasta in testa alll’ingegner Marchesini… «Nel 2005, durante il periodo della mia laurea, tornai nuovamente a dedicarmi a questo progetto… - prosegue - questa volta partendo da una mountain bike acquistata appositamente. Dopo molte varianti progettuali, in collaborazione con bravi artigiani, nel 2016 finalmente i lavori vennero completati con successo». “Sidebike AM1” deve essere guidata da un pilota che gestisce sterzo, freni e pedali e da un passeggero che sta in piedi sul telaio laterale con il compito di bilanciare il centro di gravità, spostandosi opportunamente durante curve e dislivelli. «Il progetto è stato sviluppato provando a comporre la razionalità strutturale, l’innovazione stilistica e l’ergonomia appropriata per il tipo di utilizzo», aggiunge Marchesini. E’ ipotizzabile anche l’applicazione al mondo dello sport. «Una evoluzione di “Sidebike AM1” può certamente essere usata per dar vita ad un nuovo tipo di gare sullo sterrato, che coinvolge principalmente tratti in discesa con curve e salti, come pure tratti in pianura e tratti in salita - ipotizza l’ingegnere. - All’occorrenza il passeggero potrebbe scendere e contribuire all’avanzamento della bicicletta spingendola per supportare la pedalata del pilota». In conclusione, Alessandro Marchesini ci tiene a ringraziare «chi con la propria arte ha contribuito alla costruzione della “Sidebike AM1”, principalmente mio zio Tarcisio Marchesini, mio padre Giancarlo, Roberto Marchionne, Massimo Pizzocaro, David Moriconi, Emilio Tombolesi, Giancarlo Cardinali, Claudio Teneriello, Luca Centinari e Amos Cingolani».