Cultura

La scoperta speleologica e il turismo last minute

Lo scenario di Frasassi

Lo scenario di Frasassi

La speleologia marchigiana si nutre di ricerca e intuito, tanto che il sentore si è rivelato ben presto realtà. Dopo un anno di esplorazioni alcuni jesini sono riusciti a trovare nel ventre di Monte Valmontagnana il collegamento tra la Grotta Bella e i quasi venti chilometri del complesso cosiddetto “Grotta del Fiume-Grotta Grande del Vento”. L’ambiente ipogeo di Frasassi, pertanto, si arricchisce di un altro ambiente naturale tra scorci finora sconosciuti che mostrano gli stessi processi all’origine del complesso situato a Genga. La notizia arriva pochi giorni dopo che le Grotte di Frasassi sono state il fulcro del programma televisivo di RaiUno condotto da Alberto Angela, “Meraviglie-La penisola dei tesori”, dove si vedevano a più riprese le caratteristiche concrezioni, frutto del  lavoro millenario della natura. Si è parlato, in quell’occasione, di fiori all’occhiello del turismo internazionale. Per anni la politica ha discusso, purtroppo senza esito, sulla necessità di costruire una rete perché il nostro territorio fosse più conosciuto specie all’estero, restando le Marche seconde a molte regioni italiane in termini di visite e soggiorni. La scoperta che riguarda il complesso di Frasassi, così come un evento di risonanza mondiale come il Meeting Unesco di giugno, inducono ad ulteriore sforzi. Recentemente “Il Sole 24Ore” rimarcava l’eccessivo legame del turismo locale con il mercato interno, le presenze molto dipendenti da Germania e Gran Bretagna (insieme garantiscono il 40% del totale), i giorni medi di permanenza piuttosto brevi (mediamente 5,1 per gli italiani e 5,6 per gli stranieri), l’accelerazione delle sole richieste last minute, la prevalenza netta della destinazione mare (sfiora il 70%) concentrata nel trimestre estivo. Insomma, bisogna fare di più. Fabriano e il comprensorio debbono produrre un nuovo turismo con un’identità culturale che si manifesti corposamente (da valorizzare il nascituro Festival della Carta). Da questo punto di vista è senz’altro positivo lo spot “Le Marche, bellezza infinita”, della nuova campagna di comunicazione della Regione Marche, presentata nel corso della seconda giornata della BIT 2018 e che punta ad incrementare l’appeal della destinazione, nonché a rafforzare il brand Marche (le immagini riguardano anche Fabriano). E nulla poteva essere più armonico dei versi leopardiani richiamati da Giancarlo Giannini. Leggo che la città della carta potrebbe essere una “Wedding Destination” per le coppie in procinto di affrontare il matrimonio: più di una possibilità per l’amministrazione comunale, intenzionata a puntare  su di un settore che ha visto luoghi di pregio dello stivale trasformarsi in location per matrimoni civili. Ben vengano le novità creative.