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Ristopro Fabriano: Baldassarre in udienza da Papa Francesco, che scherza col piccolo Kylian

Il giocatore Patrick Baldassarre della Ristopro Fabriano in azione e, a destra, il momento in cui Papa Francesco va verso il figlio Kylian

Il giocatore Patrick Baldassarre della Ristopro Fabriano in azione e, a destra, il momento in cui Papa Francesco va verso il figlio Kylian

FABRIANO - «A un certo punto Papa Francesco è venuto verso il nostro piccolo Kylian e ha iniziato a scherzare con lui, giocando con il ciuccio che non voleva togliersi: è stata davvero una grande emozione».

Patrick Baldassarre, giocatore della Ristopro Fabriano Basket (serie A2), racconta la bella esperienza vissuta ieri, mercoledì 3 novembre, in Vaticano dove ha partecipato all’udienza generale del Santo Padre con una delegazione di cestisti e rappresentanti del mondo del basket, in occasione del centenario della nascita della Federazione Italiana Pallacanestro.

Baldassarre da Fabriano si è recato a Roma con la compagna Tracy e il piccolo Kylian (un anno e mezzo) per questo appuntamento con il Pontefice che nell’Aula Paolo VI, al termine della catechesi, si è intrattenuto con la delegazione cestistica composta dall’associazione Liba Italia (Legends International basketball Association) capitanata da Carlo “Charlie” Caglieris e Pierluigi Marzorati, e al femminile da Mara Fullin, presenti anche campioni del calibro dello spagnolo Juan Antonio Corbalán (ex stella del Real Madrid e oggi chirurgo), Antonello Riva, Renzo Bariviera e tanti altri, tra i quali - appunto - il giocatore fabrianese Baldassarre, che ha doppia cittadinanza italo/svizzera e proprio per questo rientra nel progetto di promozione della pallacanestro tra i più piccoli anche oltralpe.

«Tra i progetti di questa associazione - spiega Baldassarre, entrato in contatto con questa realtà su indicazione del general manager Michele Paoletti - c’è non solo sport agonistico ma anche e soprattutto educazione, formazione, socializzazione per i giovani, con una particolare attenzione al mondo della scuola».

A Papa Francesco, la delegazione ha donato un libro, la maglietta speciale di colore blu e un pallone da basket con l’autografo di tutti. «Una firma - spiegano dalla Liba Italia - che è anzitutto un impegno a restituire, attraverso la nostra esperienza, quanto di straordinario abbiamo ricevuto dallo sport per fare in modo che sempre più giovani vivano l’esperienza di essere parte di una squadra».

Patrick è stato colpito dalla disponibilità e simpatia di Papa Francesco. «Vederlo da vicino conversare con tutti e scherzare con il nostro bambino è stato un momento davvero particolare ed emozionante», ha ribadito il giocatore fabrianese.

«Il Basket è uno sport che guarda, e sa guardare, verso l’alto», sono state le parole del Santo Padre.

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