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Pineta di Marischio, un angolo di paradiso...

Un'area della Pineta di Marischio

Un'area della Pineta di Marischio

FABRIANO - Un cuore verde, attrezzato, e facilmente fruibile dagli abitanti del paese, ma anche dai tanti amanti di passeggiate, trekking e mountain bike del territorio fabrianese e non solo. Nel corso dell’ultimo anno la Pineta di Marischio ha scoperto - o meglio dire “riscoperto” - le proprie potenzialità, grazie all’impegno dei paesani, della locale Comunanza Agraria e della Aps Polisportiva Marischio, tutti prodigatisi in una operazione di “restyling” e cura di questa preziosa area naturale a due passi dalla città.

Lo scopo delle due associazioni marischiane, da un biennio a questa parte, è stato proprio quello di valorizzare e mettere a posto la pineta, ampliandone anche le proposte didattiche, ludiche e sportive per i frequentatori.

Il primo passo è stato, lo scorso anno, il posizionamento di una nuova cartellonista relativa alla fauna e alla flora, curata da Nicoletta Fanelli per quanto riguarda il progetto grafico, Jacopo Angelini (presidente Wwf Marche) per i testi e Debbie Bell per la traduzione in inglese. Sono stati ripristinati, inoltre, gli attrezzi ginnici in legno del Percorso Vita che si trovano lungo il classico sentiero ad “anello” di circa 3 chilometri che caratterizza la pineta: il Comune di Fabriano, per questo scopo, ha messo a disposizione il materiale, che alcuni volenterosi paesani hanno utilizzato per realizzare il tutto. L’inaugurazione di questo primo “step” di lavori è avvenuta il 19 ottobre 2019 alla presenza degli alunni della scuola primaria di Marischio, del sindaco Gabriele Santarelli e dell’assessore allo sport Francesco Scaloni, con la benedizione impartita dal parroco del paese don Gino Pierosara.

Ma ben altri, già allora, erano gli obiettivi dei marischiani. Cioè, incrementare il numero di sentieri a disposizione dei frequentatori: camminatori, podisti e ciclisti. Armati dell’opportuna strumentazione e sempre nel pieno rispetto dell’amato ambiente naturale, un pugno di volontari durante l’inverno ha studiato e tracciato circa 3,5 chilometri di nuovi sentierini che, diramandosi all’interno del principale circuito ad anello, raggiungono le tre alture che caratterizzano il complesso della Pineta di Marischio (il Colle delle Croce di 492 metri, il Monte di Marischio di 646 metri e il più alto monte Serramaggio di 668 metri), la piccola grotta (un tentativo di ricerca dell’acqua risalente alla metà del secolo scorso) o semplicemente costeggiano i crinali regalando suggestivi panorami sulla valle fabrianese e sulla catena appenninica a ovest. I sentieri sono già percorribili e sono oggetto di una costante manutenzione da parte dei volontari. Non tutta la segnaletica è stata ancora realizzata (è, questo, uno dei prossimi obiettivi, insieme alla pubblicazione di una mappa vera e propria): ma niente paura, risulta pressoché impossibile perdersi poiché tutti i tracciati, nel volgere di 500/600 metri al massimo, si ricollegano con il circuito ad anello principale che riconduce al paese di Marischio.

Ci sembra doveroso rendere merito alla decina di volontari marischiani che negli ultimi mesi con passione e orgoglio territoriale hanno speso tempo e sudore (e continuano a farlo…) per la realizzazione di tutto ciò, ovvero - in rigoroso ordine alfabetico - Angelo Altarocca, Pietro Carnevali, Mario Catufa, Alberto Cingolani, Antonello Cocco, Roberto Fioranelli, Aldo Monacelli, Guerrino Santarelli e Roberto Tavolini. Senza di loro, nulla di nuovo sarebbe stato possibile.

L’idea della Comunanza Agraria e della Aps Polisportiva Marischio era di inaugurare questa seconda “tranche” di lavori lo scorso primo maggio, in occasione della tradizionale “Festa della Croce” di Marischio e della gara podistica “Strapineta Marischiana", ma purtroppo il “lockdown” - conseguenza della pandemia Covid-19 - non ha permesso lo svolgimento di queste due manifestazioni né, di conseguenza, il previsto “taglio del nastro”. Sarà per il prossimo anno, ci fanno sapere. Speriamo!

Nel frattempo, non si perdono d’animo. Proprio in questi giorni gli stessi volontari hanno posizionato quattro nuove panchine lungo il percorso e presto ripareranno quelle che le ingiurie del tempo e del meteo hanno rovinato. La manutenzione complessiva della pineta viene eseguita circa due volte l’anno; regolarmente vengono svuotati i cestini dei rifiuti.

Ora, dunque, il complesso naturalistico della Pineta di Marischio può contare su circa 6.5 chilometri di sentieri in totale (3 km il circuito tradizionale, più 3,5 km i nuovi tracciati interni), ma è anche facilmente collegato ad altri percorsi che si snodano sui monti circostanti. Infatti, deviando dalla Pineta, circa a metà del percorso, si presentano tre opzioni: 1) raggiungere il paese di Varano; 2) salire sull’altopiano del Monte Orgitore (impegnativo); 3) costeggiare il Monte Orgitore (consigliato), raggiungere Ceresola e da qui si apre un mondo, poiché si può proseguire girando intorno al Monte di Civita (con uno dei più bei panorami su Fabriano), oppure ridiscendere a valle, attraversare semplicemente la vecchia strada Statale e da qui prendere il Sentiero della Carta o salire ai Monticelli e a San Silvestro… Insomma, un paradiso e una infinità di opzioni per camminatori di lunga gittata, trail runner e mountain bike.

Sarà per tutte queste maggiori opportunità ora a disposizione, sarà per questa fase post-Coronavirus che ha fatto riscoprire un po’ a tutti le bellezze naturali circostanti, fatto sta che mai come in questi ultimi due mesi - dopo anni di sostanziale oblio - abbiamo visto così tanti frequentatori tornare a salire sulla Pineta di Marischio. E non si tratta solo di “agonisti” del trekking, della corsa o della biciclietta, ma anche - e forse cosa ancora più gradita - famiglie con bambini, gruppetti di adolescenti, ragazzi e anziani, che hanno così potuto conoscere e apprezzare un ulteriore spazio naturale e salutare del proprio territorio.

L’invito, per tutti i frequentatori, è di continuare a mantenere pulita la pineta, rispettare l’ambiente, le piante e gli animali che ci vivono, cosa che del resto tutti - va detto - stanno facendo egregiamente in questo periodo. Complimenti e buon divertimento!