Cronaca

Un'ondata di colore alla Casa di Riposo

Per ritrovare un po’ più di fiducia in un mondo che sembra aver perduto la bussola basta volgere lo sguardo verso i bambini. Gli unici che potranno portare colore alle nostre tristezze. Basta investire su di loro, con progetti mirati a favorire relazioni, soprattutto con gli anziani, in contesti di allegra socialità. A tal proposito mi piace parlare di una lodevole iniziativa che, anche a Fabriano, sfida le barriere generazionali. Guardando infatti con interesse a diverse realtà italiane, come ad esempio, la sperimentazione a Piacenza, che ha creato un asilo nido all’interno di una casa di riposo, in cui anziani e bambini vivono un’esperienza di apprendimento reciproco e di crescita, o ad altre città italiane, dove all’interno delle strutture si eseguono dei veri e propri concertini, da molti anni l’Avulss di Fabriano promuove occasioni di vicinanza e di socialità tra gli ospiti della RSA di Santa Caterina ed i bambini della scuola primaria. Il 19 maggio scorso, infatti, si è concluso un bellissimo progetto dal titolo “Incontro Intergenerazionale” realizzato tra diversi soggetti del territorio fabrianese. Primo tra tutti i bambini delle classi seconde A e B della scuola Primaria “A. Moro – Carloni” con le loro insegnanti; poi l’Avulss, l’Asp e la Coop-Alleanza 3.0 che ha sostenuto il Progetto. Alle 10 del mattino un’ondata di colore rallegra il grande salone della struttura dove gli ospiti accolgono festanti il serpentone multicolore di bambini e i clown del Gruppo Animazione Avulss, sulle note di frizzanti melodie. L’entrata è sempre il momento più bello: gli sguardi si illuminano di stupore, le mani si incontrano, in uno scambio di larghi sorrisi. La gioia si tocca con mano. Poi, quando i piccoli iniziano timidamente la loro esibizione canora, l’eccitazione degli ospiti è alle stelle. Canzoni della loro memoria, come “Volare” e “Mamma mia“, fanno da cardiotonico. Gli ospiti partecipano come possono, ma tutti con il sorriso. E’ bastata poi una semplice coreografia di accompagnamento, con ombrelli vivacizzati da strisce variopinte che i clown movimentavano morbidamente seguendo il ritmo, per creare un bellissimo effetto cromatico ed entusiasmante. Il momento è magico e pieno di calore. Infine i bambini danno vita gioiosamente al rituale trenino, salutando ogni persona e dispensando sorrisi. Un momento di grande semplicità, ma denso di emozioni e di commozione. Diverse le occasioni in cui gli stessi bambini hanno fatto visita ai loro “vecchietti“, per il Natale, ad esempio, per la Pasqua, già dallo scorso anno. Ciò dimostra l’alta valenza pedagogica del Progetto nel costruire una continuità relazionale fra generazioni che auspichiamo prosegua anche in futuro. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che hanno permesso la riuscita del progetto.

Avulss Fabriano

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