Cronaca Fabriano

Il piano Elica e i tagli all'azienda

Il presidio Elica di Fabriano

Il presidio Elica di Fabriano

400 esuberi su 600 dipendenti e la chiusura dello stabilimento a Cerreto d’Esi. E’ questa la sintesi della riorganizzazione di Elica, leader mondiale delle cappe aspiranti, quotata in Borsa nel segmento Star, comunicata a Fim-Fiom-Uilm. La riorganizzazione, in linea con il piano industriale 2021-2023, prevede per l’area Cooking Italia la trasformazione del sito di Mergo nell’hub alto di gamma, il trasferimento delle linee produttive a maggiore standardizzazione nello stabilimento di Jelcz-Laskowice in Polonia e l’integrazione nel plant di Mergo dell’attività del sito di Cerreto. La riorganizzazione terrà conto delle attuali normative sul blocco dei licenziamenti nel settore manifatturiero. In una nota l’azienda parla di una dolorosa scelta che servirà a salvaguardare la strategicità e la centralità dei siti di Fabriano e Mergo e che consentirà di mantenere il cuore e la testa del gruppo nelle Marche. Oggi è previsto un presidio davanti allo stabilimento di Cerreto d’Esi. Il sindaco di Fabriano Gabriele Santarelli parla di un’operazione di macelleria sociale, mentre il primo cittadino di Cerreto d’Esi, David Grillini, rimane sconcertato ed esprime la sua netta contrarietà alla riorganizzazione aziendale dell’azienda. Il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli ha così commentato: “Temiamo un forte impatto negativo sul piano occupazionale e sociale. La Giunta regionale convocherà immediatamente un incontro con l’azienda e le parti sociali per scongiurare le conseguenze negative per il territorio”.