La Regione sostiene il comparto legno
Rafforzare la competitività, sostenere l’innovazione e accompagnare le imprese della filiera verso i mercati internazionali: è questo l’obiettivo dell’Accordo Quadro siglato da Regione Marche, FederlegnoArredo e Confindustria Marche, in occasione della visita istituzionale che si è svolta al Salone del Mobile di Milano. Presentato dai firmatari, l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Marche Giacomo Bugaro, il presidente di FederlegnoArredo Claudio Feltrin e il presidente di Confindustria Marche Roberto Cardinali, insieme a una delegazione di imprenditori marchigiani, l’accordo rappresenta uno strumento strategico di politica industriale volto a sostenere la filiera Legno-Arredo, uno dei settori identitari e a maggiore vocazione internazionale del nostro territorio. L’intesa si propone di allineare le politiche regionali alle traiettorie europee e nazionali in materia di innovazione, sostenibilità, trasformazione digitale e capitale umano, rafforzando il sistema delle relazioni istituzionali e produttive. Il cuore operativo sarà la definizione di un Progetto Strategico di sistema sviluppato con il coinvolgimento di centri di ricerca, università e hub per l’innovazione, accompagnato da una cabina di regia pubblico-privata che coordinerà le azioni nel medio periodo. Nel dettaglio l’accordo punta a favorire l’accesso coordinato ai fondi europei, anche in prospettiva della nuova programmazione 2028–2034 e a rafforzare i processi di aggregazione tra imprese sostenendo l’innovazione tecnologica e la transizione green e digitale. “La filiera Legno-Arredo è uno dei motori dell’economia marchigiana, un peso occupazionale pari al 7,7% dell’industria regionale e oltre 765 milioni di euro di export, nonché il 5,7% delle esportazioni delle Marche. Un sistema produttivo fortemente orientato ai mercati internazionali che vogliamo accompagnare in una nuova fase di crescita”, ha affermato l’assessore Giacomo Bugaro. L’Accordo Quadro introduce una strategia industriale condivisa favorendo il trasferimento tecnologico e rafforzando la capacità competitiva dell’intera filiera.


















