Cronaca

Prevenzione incendi, si parte!

L’estate non è soltanto tempo di vacanze e mare, ma purtroppo è anche la stagione degli incendi. Chiunque di noi ricorderà i ripetuti fuochi che negli scorsi anni hanno colpito le nostre montagne, devastando ettari di bosco. Per scongiurare casi come questi, la Protezione Civile di Fabriano ha attivato, dallo scorso primo luglio al 15 settembre un servizio di segnalazione ed estinzione degli incendi. A questo proposito abbiamo sentito il responsabile della Protezione Civile cittadina, Otello Bernacconi. “Il servizio viene organizzato dalla Regione Marche - dice - ed è composto da volontari formati attraverso dei corsi in regione della durata di cinque giorni, teorico e pratico, sullo spegnimento degli incendi. A Fabriano abbiamo tre mezzi antincendio e diciannove persone qualificate e copriamo tutta la zona di Fabriano 1 e una nella zona dell’Acquarella che offre un servizio di avvistamento, ma non può spegnere gli incendi. In più andiamo in soccorso dei Comuni di Serra San Quirico e Genga per altri trenta giorni perché non riescono a coprire il loro territorio. Il servizio inizia alle 14 e inizia alle 20, se non vi sono incendi”. Una realtà dunque molto attiva e affermata, tanto che, in questi giorni, il gruppo è intervenuto con tre pattuglie nel grande incendio di Fiuminata. Anche i mezzi sono della Protezione Civile, non utilizziamo quelli dei vigili del fuoco che anzi a volte chiedono loro aiuto. Le previsioni per questa estate, purtroppo, sono ben poco ottimistiche: “L’annata precedente è andata abbastanza bene perché grandi incendi non vi sono stati. Quest’anno invece abbiamo cominciato molto male, il terreno è molto secco e le temperature sono alte. Prevediamo un’estate molto pesante”. Non solo i volontari della Protezione Civile, ma ognuno di noi è chiamato alla responsabilità quando ci si avventura, per qualsiasi motivo, tra le nostre campagne ed alture: “Nel novanta per cento dei casi, gli incendi sono dolosi o ad origine umana. L’autocombustione è un fenomeno rarissimo. Non necessariamente parliamo di incendiari, ma anche scintille di un treno o una sigaretta gettata a terra. I rischi maggiori sono quando un incendio va ad interessare anche zone abitate in cui ci sono case isolate che hanno bombole di gas che potrebbero esplodere”. Per chiunque fosse interessato, per la prossima stagione estiva, a dare una mano, Bernacconi dà delle indicazioni: “Bisogna iscriversi al gruppo comunale di Protezione Civile, dopodiché si fanno i corsi annuali con la Regione e se si supera il corso, i volontari vengono impiegati come personale antincendio. Lo stato di salute deve essere perfetto perché, quando si tratta di incendi, abbiamo a che fare con situazioni davvero pericolose”.