Un focus sulle aree marginali
Arriva nelle Marche e precisamente a Fabriano la Cattedra Unesco di Educazione, Crescita ed Uguaglianza diretta dal prof. Patrizio Bianchi, economista e già Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca scientifica del Governo Draghi. La Cattedra Unesco è istituita presso il Dipartimento di Economia e Management (Dem) dell’Università di Ferrara e si propone di promuovere un sistema integrato di ricerca, formazione, informazione e documentazione sull’economia dello sviluppo, le scienze politiche e l’educazione per sostenere il 4° SDG (Sustainable Development Goal) dell’Agenda 2030 “Educazione di qualità per tutti” e più recentemente le conclusioni del Transformation Education Summit dell’Onu (2022). La Cattedra ha facilitato negli anni la collaborazione tra ricercatori riconosciuti a livello internazionale, docenti di numerose Università e personale di altre Istituzioni in Italia e all’estero. Nei giorni 18 e 19 giugno a Fabriano presso l’Oratorio della Carità si terrà l’iniziativa di studio che la Cattedra Unesco dedica ogni anno al problema delle Aree marginali all’interno di contesti avanzati (Marginal Areas in Developed Areas). Lo scorso anno l’iniziativa si è tenuta a Trento e quest’anno giunge nelle Marche per analizzare il caso delle Aree marginali nel contesto regionale e nello specifico il caso di Fabriano, interessato recentemente da alcune importanti crisi occupazionali e più in generale dai temi dello sviluppo delle Aree interne. La riflessione sulle Aree marginali propone un percorso in tre sessioni: la prima è dedicata al contesto globale e teorico di riferimento per comprendere se i paradigmi attuali siano adatti alla comprensione del fenomeno; la seconda si concentra sugli aspetti metodologici di rilevazione e analisi delle aree marginali; la terza è dedicata alle implicazioni di policy. Ed è proprio sulle strategie di policy che sarà posta l’attenzione maggiore. All’appuntamento fabrianese parteciperanno esponenti del mondo dell’Università, della cultura, delle Istituzioni e del mondo economico. Nella giornata del 18 giugno animeranno la prima sessione Valentina Mini dell’Università di Ferrara coordinatrice del progetto MAiDAs, Patrizio Bianchi, sempre dell’Università di Ferrara e titolare della Cattedra Unesco, Giancarlo Corò dell’Università di Venezia e autore di una fortunata pubblicazione sulle “periferie competitive”, Francesca Spigarelli dell’Università di Macerata. La seconda sessione vedrà la partecipazione di esponenti regionali di diversi mondi impegnati nello sviluppo delle Aree interne: Giovanni Dini del Centro studi Sistema, Matteo Parrini della Fondazione Il Vallato, Diego Mingarelli di Confindustria Ancona, Nando Ottavi della Simonelli Group, Fabio Biondi della Diatech Pharmacogenetics, Emanuela Leli imprenditrice del settore turistico, Marco Moroni storico, Luca Possanzini del Consorzio Marche Verdi. Conclude Giovanni Legnini, già Commissario straordinario alla ricostruzione del sisma 2016. Il giorno 19 giugno in mattinata si terrà la terza sessione, alla quale prenderanno parte: Muratbek Tolokov, ricercatore dell’Università di Ferrara, Fabio Renzi della Fondazione Symbola, Carlo Carboni dell’Università Politecnica delle Marche, Michele Germani sempre dell’Università Politecnica delle Marche, Graziano Lorenzon di Informest. Conclude la due giorni Patrizio Bianchi. Il Comune di Fabriano, che si è fatto parte attiva nell’ospitare l’evento, ha previsto la visita dei convegnisti al Museo della Carta e della Filigrana.


















