Chiesa

Festa della Madonna delle Grazie

La Madre di Dio genera stupore nell’anima dei credenti, perché il suo Cuore medita continuamente le grandi opere compiute in Lei e attraverso di Lei da parte del suo Signore. Discepola perfetta di Cristo, rivolge a noi i suoi occhi misericordiosi e prendendoci per mano ci aiuta a scoprire la nostra storia di Salvezza a partire dal suo sguardo che “rivela” il Figlio. Tutto ciò, di generazione in generazione. Arriviamo, quindi, a Fabriano. Nella zona delle Conce sorgeva una fabbrica di salnitro dal 1580. Agli inizi del ‘700 il responsabile era certo Nicolò di Maria da Roma e (cfr. Luoghi, storia e storie di Fabriano, R. Ciavola), il quale dalla Città Eterna portò con sé, Molto probabilmente, una bellissima Immagine della Vergine: «Al serto di immagini devote che adornano la città di Fabriano, non deve certo mancare il ricordo di quella comunemente chiamata, in modo vezzeggiativo, Madonnetta delle Grazie. Si venera nel Tempietto omonimo, situato vicino al ponte Salnitro, presso la riva sinistra del Giano; e se non ha molto pregio di arte e di storia, merita però certamente molta considerazione sotto l’aspetto liturgico. Del dipinto non si conosce precisamente l’origine: si sa soltanto che nel 1796, come tante altre Immagini popolari, si trovava collocata dalla pietà dei fedeli presso un muro dell’attuale sua Chiesina, allora umile locale adibito a magazzino, e che solo nel 1797, mediante il pietoso contributo dei buoni fedeli fabrianesi, commossi dal prodigioso movimento degli occhi, ripetutamente avvenuto mercoledì 13 luglio dell’anno antecedente, veniva trasferita all’interno del detto vano, già trasformato in Tempietto» (Cronaca Religiosa di Fabriano, 12/1909). Non sappiamo precisamente la richiesta di Grazia che quella mamma e la sua bambina hanno rivolto alla Madre di Dio nella "Maestà" a Lei dedicata ma sappiamo ciò che è accaduto dopo pochi istanti: la Vergine Maria ha mosso gli occhi come se fosse persona viva! Non è stata un’illusione ottica e molti rivoluzionari testimoni dell’evento si sono convertiti. Mi colpisce sempre il fatto che siano riportati in diversi documenti nome e cognome di alcuni testimoni, come Pietro Pastuglia, Giuseppe Rossi e Giovambattista Giuseppetti, che a 98 anni, nel 1873, come si legge in una lapide interna alla Chiesetta, volle restaurarla e abbellirla “a testimonio di mai interrotta, filiale devozione”. Poco dopo il 13 luglio, il prodigioso movimento degli occhi si è ripetuto durante il crollo del ponte del Salnitro a causa della piena del Giano. In quel momento «un birocciaio stava attraversando con il suo carretto il ponte, che crollò trascinandosi dietro il poveretto. Questi, in procinto di essere travolto e di morire annegato, pieno di Fede e con la speranza nel cuore, si rivolse implorante verso la Maestà vicina. Così ebbe salva la vita. Pare, così la tradizione ci dice, che anche in quella occasione la Madonna abbia mosso gli occhi, quasi a significare la sua disponibilità ad accogliere la supplica» (D. Pilati, Santuari della Diocesi di Fabriano-Matelica). Il 26 giugno 1799 lo sguardo vivo della “Madonnetta” ha dileguato le truppe napoleoniche del generale Monnier che devastavano Fabriano, mentre i fedeli La stavano implorando per ottenere la pace, come il 13 luglio 1944, giorno della liberazione della nostra città. Anche quest’anno Don Aldo e i parrocchiani di san Nicolò ci faranno dono di momenti indimenticabili di preghiera, in cui affideremo la nostra diocesi al Cuore della Madre di Dio, pregando secondo le intenzioni di Papa Leone XIV e del nostro Vescovo Francesco, in particolare per le famiglie, per la pace, le vocazioni e per tutti i giovani: «Tra la Chiesa e la Vergine, i legami sono essenziali, intessuti dal di dentro. Questi due Misteri della nostra Fede sono più che solidali, sono un solo ed unico mistero. Maria è la figura ideale della Chiesa; ne è il sacramento, lo specchio in cui si riflette la Chiesa intera. Maria è il tutto della Chiesa; è la Chiesa, regno e sacerdozio, riunita in una sola persona. Sicut Maria, ita et Ecclesia (s. Ivo di Chartres)». (card. De Lubac, “Meditazione sulla Chiesa”).

Don Francesco Olivieri

10-11-12 luglio Chiesa della Madonna delle Grazie

Ore 18 Rosario – ore 18.30 S. Messa

Domenica 13 luglio Orari Ss. Messe: ore 9 Oratorio “Carlo Acutis”

ore 11 Chiesa della Madonna delle Grazie

ore 18.30 Collegiata di S. Nicolò, S. Messa solenne