Fabriano, ecco gli atleti di “interesse nazionale” che dal 4 maggio potranno tornare ad allenarsi
Alcuni sportivi fabrianesi che dal 4 maggio potranno tornare ad allenarsi: da sinistra Giorgio Farroni, Milena Baldassarri e Camilla Gatti
FABRIANO - Ricomincia pian piano a muoversi il mondo dello sport a partire da lunedì 4 maggio: i primi a tornare ad allenarsi nei loro impianti (secondo l’ultimo Decreto) potranno essere gli sport individuali, limitatamente agli atleti riconosciuti di “interesse nazionale” dalle rispettive Federazioni.
Chi avrà questo diritto, a Fabriano? Non molti, ma è già un segnale di ripartenza: alcune ragazze della Ginnastica Ritmica Fabriano, altre dell’Atletica Fabriano, in più il campione di ciclismo paralimpico Giorgio Farroni che potrà abbandonare i “rulli” di casa per tornare a scorrazzare all’aria aperta per le strade dell’entroterra.
Iniziando dalla ritmica, si riapriranno le porte del PalaCesari sicuramente per le campionesse della Faber Ginnastica Fabriano, cioè Milena Baldassarri (qualificata per le Olimpiadi di Tokyo), Talisa Torretti, Sofia Raffaeli e Serena Ottaviani. «E’ un bene che si riprenda - ci informa il presidente onorario Leandro Santini: - la ritmica è uno sport che richiede tantissimo allenamento è fermarsi per molto tempo è come far irrigidire un elastico. Seguiremo scrupolosamente tutte le norme previste: distanziamento, mascherine, no all’utilizzo degli spogliatoi, giornalmente ci avvarremo del medico sociale Maurizio Carnali. Non è detto che inizieremo proprio il 4 maggio, forse qualche giorno dopo, stiamo vedendo come eseguire la sanificazione degli ambienti e attendendo la comunicazione ufficiale dei nominativi dalla nostra Federazione, comunque ci faremo trovare pronti».
Passando all’atletica, lo stadio comunale “Mirco Aghetoni” sarà ad esclusivo utilizzo di due ragazze dell’Atletica Fabriano, ovvero Sara Zuccaro (campionessa italiana in carica nel lancio del martello juniores) e Camilla Gatti (campionessa italiana in carica di marcia juniores, atleta della Nazionale giovanile). Un numero che però, come ci informa il presidente del sodalizio biancorosso, Sandro Petrucci, potrebbe aumentare perché «la Federazione ha inoltrato una proposta al Ministero dello Sport per far ottenere la qualifica di atleta di interesse nazionale anche a coloro che, durante la stagione scorsa, hanno ottenuto il minimo di partecipazione per i Campionati Italiani, Assoluti o di Categoria». Se questa richiesta verrà accolta, come sembra più che possibile, l'Atletica Fabriano avrà diversi atleti in più da proporre per gli allenamenti: Sofia Baffetti (marcia), Gaia Ruggeri (giavellotto), Martina Ruggeri (lungo) e Francesco Ghidetti (velocità). Problemi per la gestione all'interno dello stadio? «Sicuramente no - risponde Sandro Petrucci - visto che sono comunque molto pochi i ragazzi e distribuiti su una superficie particolarmente estesa. Inoltre, saranno ospitati in fasce orarie diverse. Ci sono già delle rigide linee guida per la sicurezza degli atleti e dei loro allenatori, proposte dalla Federazione stessa, in aggiunta a quelle governative: non potranno essere utilizzati gli spogliatoi e le docce (che comunque l'Atletica Fabriano, che gestisce l'impianto con tutti gli oneri che si sono aggiunti in questa situazione, ha già fatto sanificare ed igienizzare a fondo da ditta specializzata, nda), si dovrà diversificare la via d'ingresso con quella di uscita e, nel caso dei lanciatori, saranno utilizzati attrezzi personali. Altre attrezzature andranno movimentate esclusivamente dagli allenatori di settore, muniti di mascherina e guanti». Mascherine che, in questo caso, non dovrebbero essere obbligatorie per gli atleti, considerando le grandi distanze che potranno avere a disposizione gli uni dagli altri, ma che comunque l'Atletica Fabriano ha già acquistato in quantità.
E per concludere, dicevamo, potrà tornare a pedalare su strada il campione azzurro di ciclismo paralimpico Giorgio Farroni, due volte medaglia olimpica, a caccia della sua quinta partecipazione ai Giochi. «Spero che dagli automobilisti non arrivino insulti, come mi è capitato di ricevere abbondantemente prima dell’ultimo “stop” - dice Giorgio. - Cerchiamo di raddrizzare questa stagione e tenere alta la condizione fisica, anche se credo che difficilmente a breve si potrà gareggiare, in particolare in gruppo».
Questo, dunque, è l’esiguo manipolo di sportivi individuali che a Fabriano potranno tornare ad allenarsi già dal 4 maggio fino al 18 maggio nei loro impianti. Per tutti gli altri, in questo lasso di tempo, sarà consentita però attività motoria “outdoor” (sempre nel rispetto delle regole di distanziamento e protezione).
Poi, dal 18 maggio, potrebbero esserci altri sport a cui sarà consentito tornare ad allenarsi, con maggiori difficoltà però per quelli collettivi di squadra.

















