Cultura

Le elezioni europee: chi scalda i motori?

A maggio si vota per le Europee

A maggio si vota per le Europee

Si avvicinano le elezioni europee di maggio e anche a Fabriano sembra che i motori si stiano scaldando da più parti, come se la vicinanza di una competizione elettorale abbia indotto i “vecchi” politici a muoversi. Lo si evince da come si espongono su Facebook e dalle iniziative che mettono in campo per far sentire la loro voce. Sulla piattaforma virtuale l’ex Governatore delle Marche Gian Mario Spacca torna sulla vicenda Renzi-Letta (è da sempre lettiano, come il suo mentore Francesco Merloni) e fa sapere quali sono le attività della Fondazione Merloni in favore dei territori montani colpiti dal sisma che lo vedono impegnato in prima persona. L’ex sindaco Roberto Sorci dà consigli, provoca polemiche, spalleggia il comitato Indecente 76 sul raddoppio della statale e continua ad essere, da sempre, l’uomo della piazza. L’ex assessore alla Cultura Paolo Paladini è l’ideatore di questo gruppo che propone ora un esposto alla Procura della Repubblica ravvisando i rischi di un’incompiuta della Quadrilatero nella tratta Fossato di Vico-Fabriano. Katia Silvestrini, ex consigliere comunale, è da sempre vicina alla vicenda della chiusura del Punto Nascita dell’ospedale e dà battaglia ponendosi al fianco del personale medico e paramedico. L’ex deputata del Movimento 5 Stelle Serenella Fucksia non perde occasione di pungere il suo ex partito con accuse circostanziate. Non sappiamo quali politici fabrianesi faranno parte della disputa (è proprio il caso di chiamarla così), e se effettivamente ci saranno dei nomi di casa nostra nelle varie liste. Le prossime elezioni europee, con ogni probabilità, si svolgeranno il 26 maggio. E’ stato il Ministro dell’Interno Matteo Salvini a dirlo pubblicamente in una diretta Facebook. Il regolamento Ue stabilisce che la prossima tornata per il Parlamento Europeo dovrà tenersi esattamente tra il 23 e il 26 maggio. Il sistema elettorale impiegato, di tipo proporzionale, è regolato dalla legge elettorale italiana per il Parlamento Europeo del 1979, modificata nel 2009 con l’introduzione della soglia di sbarramento e nel 2014 per quanto riguarda i voti di preferenza. L’intero territorio nazionale costituisce un collegio unico ripartito in cinque circoscrizioni plurinominali, a ognuna delle quali è assegnato un numero variabile di seggi, almeno in via teorica proporzionale alla popolazione risultante dell’ultimo censimento generale del 2011. Nei prossimi mesi ne sapremo di più…